Il coprifuoco di Ferrara: dopo le 22 in strada solo gente che torna a casa
Auto e passanti con il contagocce l’altra notte nel cuore della città. La polizia vigila sul rispetto delle norme: ritirate otto autocertificazioni
FERRARA. Il grande sonno della città scatta in coincidenza perfetta con il coprifuoco delle 22 (fino alle 5 del giorno successivo) che Ferrara, nel complesso, accoglie con la consueta disciplina. Dovrà essere così almeno fino al 3 dicembre. La Ferrara di lunedì sera è la sorella gemella di quella vista per la prima volta in marzo. C’è un silenzio assordante davanti alla Cattedrale. Tanto che si possono talvolta udire i suoni privati che arrivano da chi abita nel cuore del centro storico. Qualche televisore col volume alto, la musica di una radio, il vocio sommesso in qualche famiglia. Ristoranti chiusi e chiusi i bar che, nei giorni precedenti al coprifuoco, segnalavano la vita che scorre con le loro luci accese e il via vai dei clienti. Adesso è tutto fermo. Due stranieri sostano proprio davanti al Duomo, fermi. La polizia lavora con grande discrezione, ma le regole si devono applicare. Un ispettore si avvicina ai due e li invita ad andare a casa. «Non si può stare fermi in piazza a fare conversazione».
Pochi metri e siamo in Corso Giovecca, davanti ai Teatini. Anche il corso consegna la sua immagine spettrale. Sono le 22.30. C’è qualcuno che passa a piedi, marcia spedita e sguardo basso. Le auto? Col contagocce. L’atmosfera che si vive è cupa, e non potrebbe essere diversamente. Il silenzio è rotto quasi unicamente dal “ronzio” dei motorini delle consegne a domicilio. La polizia vigila sul pieno rispetto delle norme, chiaramente. Ma si nota che l’atteggiamento è improntato al buonsenso.
Dai “4S” spunta una delle rare auto, i suoi fanali puntano proprio verso di noi. Un cenno, e la paletta si alza. Una coppia di anziani, marito e moglie, accosta: «Stiamo rientrando a casa», dicono al poliziotto che si avvicino al vetro lato passeggero e che chiede i documenti e l’autocertificazione. Un rapido controllo. Poi «grazie, buona serata». Bisogna attendere 20 minuti per poter rivedere la stessa scena, tanto è rarefatto il traffico. Una giovane mamma con la figlioletta. Controllo e stesso finale.
Con il trascorrere dei muniti quel poco, pochissimo flusso di mezzi e persone, si assottiglia ulteriormente, diventando praticamente nullo. A rendere la serata meno paralizzante c’è solo la temperatura, sopra i 10 gradi, ancora accettabile. Durante il posto di blocco passano altre due automobili. Alla fine del turno gli agenti avranno raccolto otto autocertificazioni su cui fare eventuali verifiche. Dalla Prospettiva al Grattacielo non si intravedono fanali, nessun veicolo in tutto l’asse centrale della viabilità di Ferrara, Corso Giovecca-Viale Cavour. —
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