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l’annuncio 

In Emilia ora arrivano altri 148 “tracer”

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Sono in arrivo in Emilia Romagna altri 148 tracciatori, cioè gli operatori che si mettono sulle tracce dei contatti dei positivi per cercare di ricostruire la mappa del possibile contagio: si tratta di 37 amministrativi e 111 sanitari, che dovranno poi essere redistribuiti tra le Asl del territorio a seconda delle necessità. Il nuovo contingente di tracciatori, annunciato ieri dalla Regione, andrà ad incrementare di oltre il 50% l’attuale disponibilità, che è composta da 243 tracciatori in organico alle aziende sanitarie più altro personale contrattualizzato in vario modo per affrontare l’emergenza. L’obiettivo è naturalmente rafforzare la funzione di tracciamento e controllo dell’infezione, in zone come buona parte dell’Emilia Romagna dov’è ancora possibile provare a delimitarne l’espansione (in altre aree, in regione come soprattutto nelle metropoli, questo sforzo appare ormai inutile). Nel Ferrarese risultano ancora fermi a 15 gli addetti “sul pezzo”.

Il rafforzamento, per il quale non c’è peraltro una data, arriva comunque in ritardo rispetto alla messa a disposizione da parte della Protezione civile alle Regioni delle liste di volontari medici e personale sanitario che avevano aderito al bando nazionale per 1.500 tracer. La liste erano state trasmesse già il 27 ottobre, ha fatto presente la Protezione civile, e poi toccava alle Regioni attivare gli incarichi di lavoro per gli aderenti del proprio territorio. Poche Regioni lo hanno fatto subito, nonostante l’enorme crescita del lavoro di tracciamento nelle ultime settimane. —

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