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La comunità saluta la sua Mara Donna sempre in prima linea

KATIA ROMAGNOLI
La comunità saluta la sua Mara Donna sempre in prima linea

I funerali della 70enne morta in ospedale celebrati nel campo per contenere tutti «Una mamma e moglie esemplare. E una lavoratrice e volontaria instancabile»

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LAGOSANTO

Insieme, don Massimo Cavalieri, parroco di Lagosanto e don Giancarlo Pirini, parroco di Volania, nonché presidente dell’associazione In cammino verso Maria, hanno celebrato, nel campo da basket antistante la chiesa di Santa Maria della Neve, le esequie funebri di Mara Menegatti, l’ex commercialista 70enne, deceduta il 23 ottobre scorso all’ospedale di Cona. All’esecuzione dell’autopsia, nei giorni scorsi, ha partecipato anche il medico legale Alessandra Rossi, incaricato dall’avvocato Marcello Barbè, perito della famiglia della donna, stroncata da una grave forma di setticemia, intervenuta dopo il primo di cinque interventi chirurgici a cui era stata sottoposta, dapprima all’ospedale di Porto Viro e, successivamente, a Cona.

la cerimonia

«Il rispetto e la sofferenza che state dimostrando con una partecipazione folta e sincera tanto da essere commovente fa ben capire chi fosse la nostra Mara – ha detto il don durante l’omelia –. E di tutto questo ve ne siamo grati. Dall’annuncio della scomparsa di Mara, Lagosanto è diversa. Tutti lo abbiamo percepito: vuota e silenziosa. Un paese in lutto e il vuoto Mara non l’ha lasciato solo nella sua famiglia ma nella intera comunità».

E, ancora, «Un abbraccio forte al marito Mario, ai figli Federica e Giacomo, alla mamma anziana Lea, ai fratelli Mauro e Alberto. E adesso stringiamoci tutti attorno a Mara che, in modo diverso, nella vita di Dio continua ad essere accanto a tutti noi».

i fatti

In tanti hanno voluto, ieri pomeriggio, testimoniare affetto e vicinanza a Mario, a Federica e a Giacomo, rispettivamente marito e figli di Mara Menegatti, entrata in ospedale a Porto Viro a fine settembre per un banale intervento di asportazione di un bendaggio gastrico, con rimozione di un’ernia al duodeno, ma uscita, purtroppo cadavere, dopo altri 4 interventi, gli ultimi due dei quali eseguiti a Cona, per arginare la grave forma di setticemia, dipesa, con ogni probabilità, dalla perforazione del duodeno, come riferito ai familiari quando ormai la situazione era gravemente compromessa.

Ieri la salma della 70enne, al termine del funerale, è stata trasportata al Giardino della cremazione di Copparo. La famiglia devolverà le offerte provenienti dalle donazioni spontanee per la ristrutturazione della Scuola femminile di Arti e mestieri di Atambua, nell’isola di Timor, dove Mara Menegatti aveva conosciuto le Sorelle Francescane, che seguono l’istituzione scolastica, prendendosi a cuore l’istruzione delle adolescenti.

Le cartelle cliniche di Mara Menegatti - come detto nota perché da sempre impegnata nel volontariato -, sono state poste sotto sequestro, «ma trascorreranno almeno due mesi prima di ottenere riscontri dalle perizie – ha spiegato l’avvocato Marcello Barbè –, in quanto i periti hanno a disposizione 60 giorni di tempo, salvo eventuali richieste di proroga, per depositare le loro risultanze. Non ci resta dunque che attendere». —

KATIA ROMAGNOLI

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