Monopattini, le nuove regole per la circolazione in città
L’assessore alla mobilità Lodi: limiti di velocità differenziati nelle aree cittadine Un servizio sperimentale per l’utilizzo anche di biciclette elettriche in sharing
Nuove misure di mobilità, soprattutto se questa è ecologica e non comporta inquinamento. Ma anche una serie di norme per garantire la sicurezza sulle strade e sulle piazze del centro per chi sua il monopattino.
Via libera dalla giunta all’affidamento dei servizi di bike e monopattini elettrici in sharing e delle modalità di utilizzo dei mezzi.
Si tratta di un servizio che l’Amministrazione intende introdurre per ora in fase sperimentale, fase in cui saranno testati mezzi, servizi e si verificherà l’andamento e l’interesse per questo genere di mobilità.
I limiti di velocità
Lo schema approvato ieri prevede, tra le altre cose, che nelle aree pedonali la velocità massima dei monopattini non superi i 6 chilometri orari; dovrà invece essere rispettato il limite dei 20 chilometri orari nei percorsi ciclabili e i 10 chilometri all’ora nei percorsi ciclopedonali (25 chilometri all’ora è invece la velocità massima consentita sulle strade urbane all’interno del centro abitato in assenza di percorsi ciclabili).
Lo schema approvato ieri prevede anche il divieto di trasporto di altre persone, oggetti o animali e l’utilizzo di giubbotti o bretelle retroriflettenti nelle ore di buio.
Particolare attenzione allo sharing freefloating a flusso libero, cioè con possibilità di restituire la bicicletta e il monopattino in punti diversi da quello di prelievo), i soggetti che avvieranno tali servizi dovranno predisporre il recupero e la ricollocazione dei mezzi in aree definite dall’Amministrazione comunale.
Limite dei mezzi
Definito anche un numero limite di mezzi che potrà essere introdotto, per un massimo di 300 monopattini a propulsione prevalentemente elettrica e 500 biciclette a pedalata assistita.
Il vicesindaco
«Non vogliamo trovarci nelle situazioni viste in altre città – dice il vicesindaco Nicola Lodi – dal gestore del servizio pretenderemo che i mezzi trovino collocazione in aree idonee e che non siano lasciati in luoghi inopportuni».
Lodi spiega inoltre che «molte aziende si sono già dette interessate, ma prima di prevedere ogni accordo era opportuno predisporre le regole e le modalità per attuare il servizio».
Muoversi in sicurezza
«In particolare – dice Lodi – è fondamentale che i mezzi a guida libera possano essere programmati per variare le velocità massime e gli accessi a seconda delle zone della città. Vogliamo che questa rappresenti una opportunità per muoversi agilmente in città, in piena sicurezza e tutelando le zone sensibili e le aree storiche e con massima attenzione al rispetto delle regole e alla viabilità». —
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