Sorpresa fuori ufficio Il Comune avvia procedura disciplinare
Per la dipendente comunale sorpresa fuori ufficio dopo aver timbrato il cartellino si è aperta la procedura che può portare al licenziamento. La donna, già oggetto di un procedimento disciplinare e ripresa diverse volte per atteggiamenti non consoni, è stata filmata mentre si trovava con un’altra persona in piazza Savonarola, e sono stati chiamati i carabinieri per verificare cosa stesse facendo assieme alla nomade sorpresa con lei in quello che sembrava uno scambio di gioielli. L’episodio risale a lunedì mattina ed è appunto l’ultimo di una serie, che aveva messo la donna sotto la lente dei piani alti di Palazzo Municipale.
In Comune si fa presente di dover applicare, senza troppi margini di manovra che tengano conto ad esempio di condizioni o circostanze particolari, la procedura prevista dall’art. 55 del decreto legislativo 165/2001, il Testo unico sul pubblico impiego. L’epilogo potrebbe essere appunto il licenziamento, in mezzo però ci sono una serie di passaggi che in ogni caso non dipendono dall’esito delle indagini dei carabinieri che non riguardano, appunto, il comportamento della dipendente sul luogo di lavoro. La donna è stata intanto sospesa dal servizio per 10 giorni.
Il nuovo caso che riguarda un dipendente comunale ha caratteristiche particolari, ma nel primo anno e mezzo di nuova amministrazione ve ne sono stati altri. Da luglio 2019 si sono infatti contati ben 25 procedimenti disciplinari, sommando quelli effettuati dal dirigente di riferimento alle procedure approdate all’Ufficio per i procedimenti disciplinari, che sono più gravi. In due occasioni si è arrivati al licenziamento: uno addirittura senza preavviso, cioè in tronco.
Il caso più noto è quello del dipendente condannato in sede penale per aver rubato benzina al Comune usando le tessere carburanti dell’ufficio, che è stato appunto licenziato dal sindaco Alan Fabbri poche settimane dopo il suo insediamento. —
s.c.
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