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fondi per i medici 

Tredici contratti per sostenere gli specializzandi

Marcello Pulidori
Tredici contratti per sostenere gli specializzandi

La Regione ha stanziato 325mila euro per la provincia Così si risponde alla carenza di professionisti ospedalieri

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Dalla Chirurgia generale alle Malattie infettive e tropicali; dalla Geriatria all’Otorinolaringoiatria, alla Pediatria. Anche quest’anno la Regione Emilia-Romagna conferma il proprio impegno per far sì che i medici specializzati siano, anche in un futuro prossimo, in numero adeguato alle proprie necessità.



Dei 72 contratti finanziati dalla Regione, 13 riguardano l’università di Ferrara, per 325mila euro. Per quanto riguarda i 13 contratti per l’Università degli Studi di Ferrara, 1 è in Dermatologia e venereologia, 1 in Endocrinologia, 1 per Geriatria, 1 per Neurologia, 3 per Ortopedia e traumatologia, 3 per Pediatria, 1 per Psichiatria e 2 per Radiodiagnostica.

E lo fa finanziando, con risorse proprie – 1 milione e 800 mila euro – la prima annualità dei contratti di formazione specialistica, aggiuntivi rispetto a quelli garantiti dallo Stato. Con questo stanziamento, infatti, ne sovvenzionerà direttamente 72 per l’anno scolastico 2019/2020, due in più rispetto alla passata annualità. Considerando i 1. 392 contratti garantiti dallo Stato per le Scuole di specialità attivate nelle Università dell’Emilia-Romagna (su un totale di 13. 400 a livello nazionale), e l’impegno di Regione e Aziende sanitarie, si arriva dunque complessivamente a 1. 464 contratti di formazione specialistica sul territorio, a fronte dei 931 dello scorso anno: 533 in più.

«Un impegno importante, che continuiamo a rafforzare – ha detto l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – In questo modo aumentiamo le opportunità di accesso ai corsi di specializzazione dell’area medica e diamo risposta alla carenza di professionisti, soprattutto laddove registriamo, o prevediamo, il più alto fabbisogno di copertura degli organici ospedalieri. La Regione fa dunque la propria parte per fronteggiare un problema che è peraltro di carattere nazionale, nella piena consapevolezza che la salute dei cittadini è la priorità delle priorità». –



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