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denuncia sindacale 

Contagi in fabbrica «Il tracing è saltato»

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La situazione contagi sta peggiorando anche nelle fabbriche. Ad accendere la spia dell’allarme sono i sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm: «Se fino ad un mese fa i lavoratori positivi venivano presi regolarmente in carico da parte dell’Asl, Dipartimento igiene pubblica, che ricostruiva i movimenti dei lavoratori anche all’interno dei luoghi di lavoro, rapportandosi poi con le direzioni delle aziende per porre in quarantena i contatti stretti, nelle ultime settimana - è il nocciolo della denuncia - tale procedura risulta in molti casi saltata. In molti casi i lavoratori positivi non vengono più presi in carico, i contatti stretti non individuati e le aziende non contattate». In queste condizioni aumenta il peso delle responsabilità sui delegati sindacali e i rappresentanti di sicurezza, «che dal mese di marzo sono già impegnati nel vigilare sulla corretta applicazione dei protocolli, conquistati anche con importanti iniziative di sciopero».

Tocca all’Asl, i cui lavoratori sono «impegnati senza tregua per la tutela collettiva. Il tema centrale diventa quindi la necessità di ricercare nuovo personale». Nelle fabbriche, intanto, le persone positive «devono essere sempre segnalate all’Asl, devono essere tracciate e devono essere disposti i provvedimenti di quarantena con copertura della malattia, senza costringerle e ricorrere all’utilizzo di proprie ferie e permessi per coprire e giustificare le assenze, circostanza questa non accettabile» concludono Fim, Fiom e Uilm. —

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