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spiraglio da sport e salute 

Istruttrice senza bonus «È in attesa di verifica»

Istruttrice senza bonus «È in attesa di verifica»

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Il caso di Mery Caselli, l’istruttrice di tre palestre ferraresi che ha visto bocciare le richieste di bonus Covid per aver inserito nel modulo solo una delle sue certificazioni reddituali, è arrivato a Roma. La risposta della società Sport e Salute, emanazione del ministero dell’Economia già Coni servizi, apre uno spiraglio. «Non consideriamo falsa l’autocertificazione dell’istruttrice ferrarese, e quelle analoghe di circa 3mila collaboratori sportivi. Abbiamo però verificato la non concordanza delle cifre dichiarate con quanto risulta all’Agenzia delle entrate, e quindi aperto un’istruttoria. Se al termine delle verifiche - è la conclusione - risulterà che l’istruttrice ha diritto al bonus, otterrà sia i 600 euro di giugno che gli 800 di novembre».

Caselli ha dichiarato di aver inserito nella domanda solo una delle tre certificazioni per scarsa chiarezza del modulo, e di aver comunque allegato le altre due; in ogni caso, ha segnalato, la somma delle cifre resta al di sotto del tetto di 10mila euro che dà accesso alla corsia diretta dei bonus. «Però sono senza introiti per me e mia figlia» era la sua denuncia. —

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