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cantiere ex palaspecchi 

Nuova caserma della Polizia locale Spiraglio “costoso” per salvare i lavori

stefano ciervo
Nuova caserma della Polizia locale Spiraglio “costoso” per salvare i lavori

L’impresa è in concordato e proseguirà solo con più garanzie In vista l’incontro decisivo. L’alternativa è consegna al 2022

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Si apre uno spiraglio nella realizzare della nuova caserma della Polizia locale, uno dei nodi che hanno contribuito a guastare i rapporti tra il Comune e i sindacati, perfino le sigle più vicine all’attuale amministrazione. Il cantiere è fermo dall’inizio dell’estate a causa del concordato preventivo al quale è stata ammessa l’impresa realizzatrice, la veneziana Clea, e Palazzo municipale è a questo punto chiamato ad una scelta difficile: accettare una rinegoziazione al rialzo sui costi del cantiere, in maniera tale da soddisfare le condizioni del commissario nominato dal tribunale di Venezia, o rescindere ed andare a nuova gara. Quest’ultima soluzione sembra la meno gradita, in Comune e all’Acer che è il direttore lavori, perché comporterebbe un allungamento dei tempi ben oltre l’orizzonte del 2021.

antefatto

La scelta di Clea da parte di Acer per l’appalto da 4 milioni di euro, dei quali oltre 3 per i soli lavori edili, si è rivelata sfortunata. Il 9 giugno infatti la coop di Campolongo Maggiore, nel Veneziano, con i suoi 150 dipendenti è stata ammessa al concordato preventivo da parte del tribunale di Venezia, in piena crisi finanziaria. Nella domanda presentata l’impresa ha chiesto di rivalutare le condizioni di alcuni contratti di appalto, tra i quali la caserma ferrarese. Questo significa che, entro pochi giorni, come disposto dal tribunale veneziano, il commissario Dante Scibilia dovrà decidere se vale la pena dal punto di vista economico proseguire nei lavori all’ex Palaspecchi, oppure il contratto va rescisso: in concordato un’azienda può infatti proseguire un lavoro solo nel caso sia certo un guadagno o almeno il pareggio tra costi e ricavi.

L’incontro tra gli emissari di Crea e l’amministrazione comunale era in programma già nei giorni scorsi, ma è slittato in avanti: in ogni caso si farà nel giro di un mese, e il Comune si troverà a decidere se le nuove condizioni economiche saranno o meno accettabili.

scenario

Un nuovo accordo avrebbe diverse ricadute positive nell’ottica di una rapida conclusione dei lavori. Il cantiere è infatti realizzato al 60%, con un’ulteriore quota di lavorazioni impiantistiche che hanno solo necessità di una validazione, ma sono sostanzialmente complete. Potesse ripartire da qui, con le medesime maestranze, la Clea sarebbe in grado di terminare la caserma nel giro di otto mesi, quindi, considerati i tempi tecnici per la variante con i costi aggiuntivi, entro luglio 2021.

In caso contrario, non ci sarebbero alternative alla rescissione del contratto e al varo di una nuova gara. I tempi si allungherebbero notevolmente, con luglio 2021 come data... per il nuovo avvio dei lavori, con tanto di necessità di riverifica anche dei lavori impiantistici da parte dell’azienda vincitrice.

conseguenze

La nuova caserma di Polizia locale è uno snodo cruciale per le politiche del Comune nel campo della sicurezza. Dovrà infatti contenere l’armeria, un locale blindato e ad accesso controllato che non può certo essere individuato nell’attuale sede di via B ologna dove l’ex municipale è in affitto; e questo supporto logistico è indispensabile per armare i poliziotti locali, come in particolare il vicesindaco Nicola Lodi tenta di fare dal giorno dell’insediamento. Alla nuova caserma è legato anche il turno notturno di sorveglianza e, quindi, l’intero impianto sicurezza dell’amministrazione: il 2022 è una data che spaventa anche per questo. —

stefano ciervo

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