Agriturismo abusivo a Ferrara. Il cliente ai domiciliari fa emergere l’inganno
Via Canapa, la scoperta della polizia durante un controllo. Denunciato e stangato titolare: violate norme antiterrorismo
FERRARA. Gli ospiti della struttura, un agriturismo in via Canapa, non venivano registrati, aggirando le norme imposte dalla Polizia legate al controllo di chi si trova sul territorio. Norme strettissime, non solo in materia di antiterrorismo ma soprattutto in questi tempi di violazioni Covid, per incrociare i dati obbligatori di chi pernotta o abita a Ferrara con gli elenchi del controllo sanitario Covid.
Una impresa ricettiva
La struttura da tempo svolgeva attività ricettiva, in modo imprenditoriale, ma non aveva né la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) né aveva mai scaricato il certificato di abilitazione al portale “Alloggiati Web”, rilasciato dalla Questura di Ferrara: è lo strumento per segnalare – dicevamo – chi alloggia e prevenire eventuali presenze sospette. Era dunque una struttura del tutto abusiva, e gli ispettori della Polizia amministrativa lo hanno scoperto controllando addirittura un detenuto che si trovava qui agli arresti domiciliari, con la compagna in uno dei mini appartamenti. Non a caso, all’interno tutto funzionava a meraviglia, nei 9 miniappartamenti e nelle 3 stanze a disposizione: tutti destinati non a turisti, non per soggiorni di breve durata, ma a chi aveva esigenza di abitare a Ferrara per lunghi periodi, alcuni da quasi un anno. Anche qui aggirando le norme, in quanto gli affitti erano di durata di 30 giorni, rinnovati di volta in volta, evitando i contratti di affitto che dovevano essere registrati all’Agenzia delle Entrate, come prevede la legge.
Illegalità e abusivismo
Dopo i controlli sull’arrestato ai domiciliari, è emerso che nei sistemi informatici della Polizia non c’era nessuna registrazione dei clienti ospitati. E anche la situazione di totale illegalità e abusivismo. E dopo le verifiche la stangata: il gestore è stato denunciato penalmente per violazione al Testo unico di pubblica sicurezza (per la non comunicazione dei clienti) ed ha ricevuto stangate amministrative per le varie violazioni: una sanzione di 2. 000 euro per mancanza della Scia e una sanzione di 800 per aver gestito la struttura non autorizzato dalla Provincia. –
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