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Alcolismo tra gli adolescenti «Responsabilità degli adulti»

STEFANO BALBONI
Alcolismo tra gli adolescenti «Responsabilità degli adulti»

La direttrice Garofani (Serd) fa il punto su un fenomeno in crescita e su come contrastarlo  

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IL CASO

Alcolismo in forte ascesa in età adolescenziale. Il grossissimo problema di abuso di sostanze alcoliche è in repentino aumento, complice anche il lockdown che ha radicalmente cambiato abitudini e vita sociale dei giovani. Un aspetto in fase di studio dal dipartimento Asl salute mentale e dipendenze patologiche.

Al servizio sanitario si possono rivolgere i cittadini non solo per la cura dell’alcolismo, ma di tutti quei comportamenti che generano dipendenza, quali il consumo di droghe ed il gioco d’azzardo, aspetti che portano importanti alterazioni nello stato di salute e che spesso sfociano in comportamenti inadeguati e pericolosi verso se stessi ed il prossimo, oltre a determinare spesso importanti conflitti in ambito famigliare.

L’abuso nei giovani

«Un aspetto pericoloso per i giovani al di sotto dei 18/20 anni che abusano di sostanze alcoliche è legato ad un fattore biologico», spiega Luisa Garofani, medico psichiatra e direttrice del Servizio delle Dipendenze Patologiche (SerD) dell’Ausl di Ferrara.

«Al di sotto di quella età i giovani non hanno ancora un importante enzima nel fegato implicato nella processo di metabolizzazione dell’alcol che viene assimilato molto più rapidamente, determinando livelli di intossicazione cerebrale importanti».

«Durante il periodo del lockdown i ragazzi sono stati privati delle loro normali attività - prosegue Garofani - ridotta socializzazione, mancanza della scuola in presenza, tutti aspetti che hanno determinato un vissuto di isolamento e solitudine che diventava ansia e umore a terra; con l’alcol cercavano di non pensare, di sentirsi più euforici e distaccati. Durante la scorsa primavera gli adolescenti sono stati i più segregati proprio nel momento in cui la compagnia degli amici sarebbe stata di conforto».

Oltre all’aspetto legato al cambiamento delle abitudini negli ultimi mesi molti giovani hanno manifestato con l’uso di sostanze alcoliche, il loro disagio emotivo accompagnato da un senso di inutilità e impotenza verso il futuro e spesso la mancanza di dialogo in famiglia e il disagio degli adulti, le preoccupazioni e le tensioni sono state sicuramente fattori scatenanti la ricerca di un qualche sollievo legale o illegale.

«Gli adulti non sono sempre pronti ad accogliere le problematiche dei ragazzi e tendono a sostituire il bisogno di relazioni con l’offerta di oggetti, a volte neanche desiderati - spiega la psichiatra - ai giovani domande superficiali , quali “come va?”, “tutto bene?” non offrendo loro la possibilità di aprirsi e le risposte sono altrettanto sintetiche “tutto bene”: si chiude così un dialogo che non è mai iniziato».

Il servizio di cooRdinamento

Il SerD, attraverso il sito dell’ Azienda USL di Ferrara, mette a disposizione degli utenti numeri di telefono, pagine fb, incontri virtuali con operatori attraverso Skype, una serie di possibilità di accesso alle informazioni, all’ascolto e, quando la situazione lo richiede, alla presa in carico del Servizio dei problemi più complicati, da quelli scolastici (il bullismo) a quelli famigliari (separazioni, violenze) comportamenti disfunzionali spesso legati all’uso di sostanze».

La stessa Asl è uno degli attori del coordinamento di un tavolo provinciale per l’adolescenza, del quale fanno parte anche gli Enti Locali, la scuola e associazioni di volontariato e di promozione sociale dedicate ai ragazzi e alle famiglie. Il coordinamento si propone di costruire una rete sul territorio fatta di azioni, proposte di formazione e approfondimenti per facilitare il lavoro degli insegnanti e delle famiglie affinché possano affrontare al meglio situazioni di disagio e superare gli intoppi nelle relazioni. In ambito provinciale è inoltre attivo un apposito tavolo coordinato dalla Prefettura a cui partecipano le istituzioni scolastiche, sanitarie, gli enti locali, le forze dell’ordine, con lo scopo di offrire sui temi della legalità e dei comportamenti devianti, iniziative di formazione agli studenti, agli insegnanti e ai genitori, per contrastare i casi di bullismo, comportamenti illegali legati allo spaccio e all’utilizzo di alcol e droghe. Lo scopo è quindi quello di sollecitare sempre di più un ruolo sociale attivo e responsabile dello studente, o giovane adolescente che si senta partecipe per la costruzione del presente e del futuro che dovrà affrontare, evitando di cadere in situazioni di dipendenze patologiche legate all’uso di alcol e sostanze stupefacenti. Le droghe, compromettono a volte irrimediabilmente, la realizzazione della propria esistenza in una società in cui tutti dovrebbero trovare il proprio ruolo per costruire una vera comunità.—

STEFANO BALBONI

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