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Il consiglio si scalda sulla sicurezza Controllo di vicinato insufficiente

beatrice barberini
Il consiglio si scalda sulla sicurezza Controllo di vicinato insufficiente

L’assessore Labianco: «Significativi vantaggi per la città» La minoranza dubbiosa: «Servono comunque più controlli»

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CENTO

Controllo di vicinato, presenza della Polizia locale, furti, risse e atti vandalici in piazza Guercino e all’interno del teatro Borgatti. Il tema caldo della sicurezza accende il dibattito in consiglio comunale. A sollevare la questione, l’approvazione in assemblea dell’Accordo di programma con la Regione per lo sviluppo del progetto “Tecnologia e Controllo di vicinato”, con relativa variazione al Dup ed al bilancio di previsione 2020.

come funziona

Ad illustrare l’atto, l’assessore alla sicurezza Antonio Labianco: «Questo progetto di sicurezza urbana vede l’utilizzo di un sistema di informatizzazione dei dati georeferenziati raccolti attraverso il controllo di vicinato, che fra l’altro sta dando ottimi risultati, su situazioni di degrado, disordine e fenomeni di devianza, che influiscono negativamente sulla percezione della sicurezza». Una banca dati che servirà poi per elaborare azioni e risposte volte a ripristinare la sicurezza percepita e reale.

Il progetto «che porta significativi vantaggi per la città, comporta formazione del personale, incontri coi referenti del Controllo di vicinato, e dal costo di 47mila e 320 euro, di cui 37mila e 800 euro dalla Regione, 8mila già spese correnti per il personale del Comune di Cento, che si trova ad aggiungere così 1.520 euro».

le preoccupazioni

Per il capogruppo Pettazzoni (Lega Nord) «bene il progetto, la formazione, i software ed il controllo di vicinato, ma la realtà è un’altra: sono ormai cronaca quotidiana, i furti, risse ed assembramenti oltre l’orario di chiusura dei bar, danneggiamenti ed atti vandalici in pieno centro storico. E tutto mentre le telecamere di videosorveglianza sono spente».

La Polizia locale alle 19 stacca, «e il territorio rimane presidiato solamente dai pochi carabinieri che ci sono, per un’area molto vasta. Oggi, e ancor di più in futuro, sarà necessaria la presenza quotidiana delle forze dell’ordine sul territorio». In linea il capogruppo Mattarelli (LpC), mentre Lodi (Pd), già protagonista di una interrogazione sulla tutela del teatro Borgatti, preso di mira da ignoti che hanno danneggiato arredi e suppellettili, ha rincarato la dose.

presa di posizione

«Qualche progetto in meno, e qualche presidio in più. Occorre lavorare su questo fronte, perché non è possibile che nessuno si sia accorto di quanto successo la sera del 31 ottobre - ha detto Lodi. Perché dalle telecamere nessuno ha rilevato e non sono scattate immediatamente contromisure, mentre ragazzi stavano smontando una panchina in piazza Guercino, mentre ignoti sono entrati nel nostro teatro Borgatti, di sera in pieno centro storico, e hanno danneggiato arredi, o quando è stato scritto il lungo murale accanto alla Collegiata. Un errore portare la sede del comando di polizia locale nella periferia di Cento, invece che in via Malagodi».

«Positivo il progetto, ma i punti critici a Cento - ha ribadito Contri - li conoscono tutti, in via Ugo Bassi, davanti alle Taddia». Immediata la replica dell’assessore Labianco: «La finalità del progetto avrà una ricaduta concreta. L’impegno è di eliminare la percezione di insicurezza, andando a risolvere criticità. Fronti aperti, l’assunzione di nuovo personale e il turno serale, che sono determinato a istituire, ma trovandomi ad affrontare forti conflittualità di tipo burocratico, amministrativo e sindacale». —

beatrice barberini

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