Ciotti novità all’Asl Porterà a regime i supporti alla cronicità
Priorità del direttore sanitario pure gli infermieri di comunità L’obiettivo è l’azienda unica. Calamai: giovane e innovativo
Ha quaranta anni, il neo-direttore sanitario dell’Asl di Ferrara. Romagnolo di nascita, residente a Bologna, nel giro di pochi giorni ha fatto il salto: è stato nominato direttore di distretto Centro Nord all’inizio del mese (incarico che lascerà) e nell’arco di una settimana, a causa delle dimissioni per gravi motivi personali del direttore sanitario Stefano Busetti, è subentrato nell’ufficio di vertice prima come facente funzioni, da lunedì prossimo come titolare.
«Il dottor Ciotti è stato la scelta più opportuna in questo momento per le caratteristiche professionali proposte. È una persona giovane, competente, orientata all’innovazione. Servono persone capaci di grande flessibilità», ha dichiarato il direttore generale dell’azienda territoriale, Monica Calamai.
«Un abbraccio al dottor Busetti, con cui ho avuto modo di collaborare e un grande ringraziamento al direttore generale per la scelta e la fiducia - è stato l’esordio del neo-direttore sanitario - Sono onorato di lavorare in questa città e in questa azienda sanitaria con professionisti altamente qualificati e dediti al lavoro».
La prova del fuoco
Ciotti prende il timone in mano mentre in tutto il Paese, e Ferrara non fa eccezione, monta l’ondata della pandemia che impone alle aziende sanitarie decisioni, anche sull’organizzazione ospedaliera e sulla disponibilità dei posti letto, che vengono assunte a cadenza ormai settimanale o giornaliera. Un dirigente già chiamato ad affrontare la “prova del fuoco”, pochi giorni dopo la prima nomina. Il mandato procederà sulla scia del lavoro già impostato da Busetti, con l’obiettivo originario di completare il processo di unificazione tra Asl e Sant’Anna. Grande attenzione sarà posta all’innovazione del sistema, sia per la parte tecnologica ospedaliera che per la sanità territoriale. In particolar modo per i percorsi diagnostico terapeutici territoriali dedicati alla gestione delle patologie croniche.
A questo proposito l’Asl sta per mandare a regime il progetto degli infermieri di comunità, un gruppo in formazione costituito da 18 operatori che saranno ripartiti tra i distretti della provincia a supporto della Medicina generale e degli altri servizi socio-sanitari correlati nel campo dell’assistenza alla cronicità.
La carriera
Emanuele Ciotti è laureato in Medicina e Chirurgia con specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, dottore di ricerca in Sanità Pubblica e Medicina del Lavoro. È abilitato alla professione di direttore di ospedale in Francia dopo aver conseguito il diploma all’Ehesp (Ecole des Hautes Etudes en Santé Publique), istituto di alta formazione in amministrazione della sanità che ha sede a Rennes.
A Ferrara è arrivato il 2 novembre scorso dopo un’esperienza maturata nell’Asl di Bologna. Nel capoluogo regionale ha lasciato l’incarico di facente funzioni del Distretto Pianura Est. —
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