Il trasporto di anziani e disabili continuerà ad essere garantito
Il Comune assicurerà ancora l’accesso a centri diurni e strutture sanitarie Stanziati 3.350 euro per novembre per rinnovare l’accordo con l’azienda La Valle
BONDENO
Non c’è soltanto l’emergenza Covid-19 a dettare l’agenda per le politiche sociali del Comune di Bondeno. Nei giorni scorsi, infatti, il Municipio ha pubblicato la determina con la quale si procederà ad un proseguimento dell’interim attraverso cui il servizio di trasporto di anziani e disabili verso le strutture sanitarie del territorio verrà garantito.
L’IMPEGNO
«Considerato il proseguimento della fase emergenziale fino a tutto il prossimo gennaio – dice il vicesindaco con delega alle politiche sociali, Francesca Piacentini – abbiamo ritenuto doveroso impegnarci per prorogare un servizio indispensabile per le persone fragili del territorio, e mi riferisco ad anziani e persone diversamente abili, ma anche ai soggetti dializzati. Spesso, queste persone non posseggono una rete familiare o di relazioni sociali che li possa supportare nelle loro necessità e nel trasporto verso i centri diurni o le strutture sanitarie del territorio».
CONTINUITà GARANTITA
Per questo motivo, in attesa di arrivare ad un affidamento «definitivo di questo servizio, che andrà pensato e modulato sulla scorta delle nuove esigenze, e della consapevolezza di una popolazione anziana presente sul territorio, il nostro obiettivo era intanto quello di garantire una continuità al trasporto sociale».
Dunque, almeno per tutto il mese di novembre, il Comune ha rinnovato l’accordo con La Valle Trasporti di Ferrara, la quale ha confermato le proprie richieste proponendo un importo per 1,01 euro a chilometro percorso.
Il tutto significa che, per il mese di novembre, nella previsione di una percorrenza complessiva tremila chilometri, l’importo messo a disposizione dall’ente locale sarà di 3mila e 350 euro (Iva prevista per legge compresa).
GLI ALTRI SERVIZI
Tra gli altri servizi di carattere sociale garantiti dal Municipio di Bondeno, vi è anche l’integrazione delle rette per la consegna dei pasti a domicilio a favore degli stessi utenti “fragili”. Per i quali i servizi sociali dispongono di una dettagliata relazione riguardante lo stato di necessità.
Il fabbisogno per questa seconda parte dell’anno 2020 è stato stimato dagli uffici comunali in una cifra complessiva di 14mila e 500 euro, somma che sarà dunque destinata per l’integrazione delle rette per i pasti, i quali continueranno ad essere forniti da parte della Ati (in pratica, un’associazione temporanea di imprese) “In Cammino”, con sede a Faenza, e che è attualmente il gestore del servizio finanziato dal Comune. —
mi.pe.
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