L’antica Torre Rossa torna a splendere Hanno preso il via i lavori di recupero
Avamposto difensivo a ridosso del mare e vicino le Valli L’idea è quella di trasformarla in location per concerti
COMACCHIO
Sono ripartiti i lavori di ristrutturazione del tetto della Torre Rossa, edificio storico del Comune lagunare, che sorge all’interno dell’antica salina del Lido Spina, già oggetto, nel 2016, di importanti lavori di restauro conservativo. Con i suoi 500 anni di vita, la Torre Rossa è una delle rare testimonianze sopravvissute al ducato di Alfonso I d’Este, il quale la fece erigere come fortilizio, avamposto difensivo a ridosso del mare, abbracciato dalle valli di Comacchio.
Adibita poi, in epoca napoleonica a presidio di guardiania della guardia di finanza, la Torre Rossa tra il 2014 ed il 2016 è stata sottoposta ad una serie di interventi di recupero conservativo, dell’importo complessivo di 120mila euro, lavori progettati da Sergio Fortini ed Elisa Uccellatori (Studio Canapè) di Ferrara, che hanno consentito di trasformare l’antico manufatto in postazione per il birdwatching.
l’intervento
I lavori attualmente in corso, dell’importo pari a 20mila euro, sono stati “finanziati dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile – ricorda il consigliere regionale Marco Fabbri –, nell’ambito del Piano di interventi urgenti relativi agli eventi meteorologici del giugno, luglio ed agosto 2017. Il contributo, ottenuto nel marzo 2020, quando ero ancora sindaco, è stato riconosciuto, a seguito del danneggiamento del manto di copertura, a causa di un fortunale di tre anni prima. È un bene culturale importante, che ora viene rimesso in pristino, dopo l’importante intervento di riqualificazione che gli ha permesso di ottenere la menzione d’onore al premio nazionale Riuso, finanziato nell’ambito del progetto transfrontaliero Italia/Slovenia».
I ponteggi, che cingono l’intera base poligonale, a forma di stella, della Torre Rossa stanno destando molta curiosità tra coloro che si concedono corse e passeggiate lungo l’argine che dalla stazione Foce si spinge fino in salina.
tutto va avanti
«Si tratta di un intervento di restauro già previsto e curato dal settore di Protezione Civile dell’architetto Antonio Pini – spiega il sindaco Pierluigi Negri –; i lavori erano stati sospesi durante l’autunno, per consentire ai visitatori di partecipare alle escursioni guidate in salina, in massima sicurezza. Ora sono ripartiti e restituiranno alla collettività un pezzo della sua storia identitaria, che aveva subito danni dopo una tromba d’aria».
«Come ho evidenziato durante la seduta del consiglio comunale – prosegue il sindaco – i progetti avviati avranno il loro corso. In questo caso non c’è stato nessun ritardo, ma solo una sospensione dei lavori, funzionale alle esigenze del periodo escursionistico».
Prima della fine dell’anno, norme anti covid permettendo, anche i lavori di restauro del tetto della Torre Rossa saranno terminati. In futuro la terrazza dell’edificio che, con l’acciaio cortèn patinato ha assunto le sembianze del passato, potrà essere impiegata pure come location per concerti di lirica ed esibizioni di danza, in mezzo ad un contesto naturale di grande fascino. —
KATIA ROMAGNOLI
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