La Nuova Ferrara

Ferrara

comacchio 

Medico positivo «Prescrizioni telefoniche ora difficili»

KATIA ROMAGNOLI

1 MINUTI DI LETTURA





Dopo il caso di positività al coronavirus del medico della Medicina di gruppo nella Casa della Salute San Camillo a Comacchio, permangono criticità operative, di cui si fa interprete Giovanni Gelli, presidente della Consulta popolare per il San Camillo e coordinatore provinciale di Cittadinanza Attiva. «Mi sono state segnalate difficoltà ad ottenere telefonicamente le prescrizioni dei farmaci da parte del medico che sostituisce il collega contagiato – dichiara Giovanni Gelli – e spesso chi torna il giorno successivo alla richiesta di un farmaco, non trova nella apposita cassetta la busta contenente la ricetta. Insomma persiste un problema di comunicazione telefonica». Da giovedì è stato ripristinato il servizio di segreteria, seppure a metà, ossia con una sola dipendente, a fronte delle due unità operative nella struttura ambulatoriale di gruppo, «ma i tempi di risposta telefonica, – prosegue Gelli –, non sono congrui, perché si rischia di andare in farmacia pensando che il farmaco sia già stato caricato sulla tessera sanitaria, ma spesso non è così».

Il presidente della Consulta invoca anche l’esecuzione di un numero maggiore di tamponi a Comacchio, «isola felice sino a qualche tempo fa, dove è evidente ora, purtroppo, una preoccupante crescita dei contagi. Il Covid qui non è arrivato con l’estate e con i turisti, ma con gli assembramenti nei mezzi di trasporto e nei week end d’autunno». —

KATIA ROMAGNOLI

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google