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Oltre 6.200 ferraresi soffrono di demenza Focus sulla prevenzione

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Sono 6.280 i ferraresi affetti da demenza, di cui 4.160 donne e 2.120 uomini. È quanto emerge dal focus sulle demenze presentato ieri in Commissione regionale. Un problema che coinvolge (dato 2019) in Emilia Romagna oltre 67mila persone, di cui il 60% con la forma più grave, l’Alzheimer. Ogni anno i 62 Centri per i disturbi cognitivi e le demenze registrano mediamente contatti con oltre 84.000 persone, tra prime visite e controlli. Tutte le strutture accreditate garantiscono assistenza qualificata per le persone con demenza: ci sono 13 Nuclei residenziali dedicati a questo tipo di patologia e 9 Centri diurni, cui si aggiungono i posti disponibili nelle oltre 320 Case residenza e nei 200 Centri diurni per anziani non autosufficienti. Sono attivi, inoltre, in tutta la regione più di 50 Caffè Alzheimer, con circa 3.000 partecipanti: luoghi informali che offrono attività di socializzazione per i malati.

Ma la demenza si può prevenire: l’ultimo rapporto dell’Alzheimer’s Disease International conferma che sulla base delle più recenti evidenze scientifiche esistono 12 i fattori di rischio per l’insorgenza di questa patologia, e precisamente l’inattività fisica, il fumo, l’abuso di alcol, l’inquinamento ambientale, i traumi cerebrali, l’isolamento sociale, il basso livello di istruzione, l’obesità, l’ipertensione, il diabete, la depressione e la perdita dell’udito. Questi fattori, se adeguatamente controllati, possono ridurre di circa il 40% i casi di demenza e vanno contrastati attraverso una forte azione sugli stili di vita e il monitoraggio sulle patologie croniche: ambiti, questi, su cui la Regione intende rafforzare il proprio impegno. —

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