La Nuova Ferrara

Ferrara

Struscio vietato nelle città venete In Emilia passeggiata libera

Struscio vietato nelle città venete In Emilia passeggiata libera

Il Po torna a marcare regole differenti, la sponda nord resta zona gialla E anche le ordinanze regionali sono coordinate ma non uguali 

2 MINUTI DI LETTURA





il caso

Di qua e di là del Po son tutti figli di Nicolò, recita l’adagio caro ai ferraresi. Ma il confine regionale tra Emilia e Veneto torna a marcare differenze nelle misure di contrasto al coronavirus e, con esse, su ciò che i discendenti di quel marchese possono o non possono fare. Il Veneto resta giallo, in Veneto bar e ristoranti sono aperti. Ma anche le ordinanze firmate giovedì da Stefano Bonaccini e Luca Zaia e che oggi entrano in vigore, per quanto coordinate e allineate, in quattro o cinque punti si scostano, compreso quello terminale: in Emilia le nuove regole valgono sino al 3 dicembre, con una gittata che coincide con quella dell’ultimo Dpcm; in Veneto solo fino a domenica prossima. Salvo proroghe, a cui siamo ormai ampiamente abituati.

Un avverbio di qua, una puntualizzazione di là. E uno scarto vero nella regolamentazione dello struscio, che in Veneto è puntualizzata, e su quest’altra sponda del Po no. Detta Zaia che le “passeggiate all’aperto” sono consentite solo al di fuori dei centri storici cittadini e delle località turistiche (mare, montagna, laghi – è la precisazione) e delle altre aree affollate, come per la “attività sportiva” e la “attività motoria”. Bonaccini, diversamente, non interviene su chi esce a far due passi, e a chi mette le scarpette preclude solo strade e piazze centrali e le aree solitamente più affollate, non le località turistiche.

Le mascherine debbono sempre essere indossate a coprire bene naso e bocca, fuori dalla propria abitazione. L’obbligo apre sia l’una che l’altra ordinanza, ma Zaia ha voluto aggiunge una riga per ribadire che vanno tenute anche in auto se non si viaggia in compagnia esclusiva di conviventi. Quasi pleonastico.

In Veneto inoltre c’è la forte raccomandazione agli esercenti di ipermercati e grandi magazzini a riservare, ogni mattina, le prime due ore di apertura alla clientela Over65, in Emilia la precisazione che restano sospese, assieme alle sagre, tutte le fiere, anche quelle autorizzate dalla legge regionale del ’99, e pure i mercatini degli hobbisti disciplinati dalla medesima normativa. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google