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Ferrara

Fabbri a Bonaccini «Togli l’ordinanza siamo penalizzati» Il no della Regione

Daniele Predieri

La replica al sindaco di Ferrara: il rischio è zona rossa Ferraresi e Fusari: la giunta pensi ai suoi senza mascherina 

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Non ci sta il sindaco Alan Fabbri «perché siamo in zona arancione, ma siano doppiamente penalizzati»: e allora chiede alla Regione di revocare l’ultima ordinanza (quella decisa con Veneto e Friuli) che prevede limitazioni più restrittive ma attacca, diretto, il Governo che inserendo l’Emilia Romagna in zona arancione «ha scelto deliberatamente di non ascoltarci e di non apprezzare i nostri sforzi».

Appello e risposta

L’appello del primo cittadino di Ferrara però ha innescato subito reazioni politiche locali (dai consiglieri Roberta Fusari di Azione Civica e Anna Ferraresi, Gruppo Misto), mentre dalla Regione la risposta arriva, pur indirettamente, dal sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, Davide Baruffi ricordando che la curva Covid in calo dell’ultima settimana «ha migliorato la situazione, ma non certo a sufficienza». E soprattutto, spiega: «La zona rossa resta tuttora una possibilità concreta, per cui dobbiamo fare di tutto per evitarla e ritrovarci a dover adottare blocchi ancora maggiori». Nessuna polemica dunque, ma non è il momento di parlar di giallo, arancione e rosso perchè ribadisce Baruffi «Non c’è spazio per polemiche o dispute sui colori nel momento in cui ogni territorio è in situazione critica: serve il massimo di unità per uscire dall’emergenza e sia comunque chiaro che non lasceremo sole le attività economiche colpite». Si scalda dunque il clima politico in uno dei momenti più difficili della seconda ondata della pandemia: perchè essere in zona arancione (vedi qui a fianco) comporta nuove e ben più gravi limitazioni: spostamenti vietati e chiusure di bar e ristoranti tutto il giorno.

Fino al 3 dicembre. Per questo motivo Alan Fabbri, per la città di Ferrara che aveva plaudito agli forzi fatti per restare in zona gialla, non ultima l’ordinanza del presidente Bonaccini concordata con Veneto e Friuli per blindare quel giallo, ora diretto a Bonaccini (lui, prima positivo e ora malato) chiede «di valutare la revoca dell’ordinanza che ci pone in uno scenario più restrittivo rispetto a quello di altre regioni con il nostro stesso colore», perché motiva Fabbri «siamo una regione doppiamente penalizzata, da restrizioni della zona arancione e dall’ordinanza concordata coi sindaci».

«Ma quali sforzi!»

Per Fabbri, allora, oggi l’ordinanza di Bonaccini deve essere annullata perché il governo ha scelto deliberatamente di non ascoltarci e di non apprezzare i nostri sforzi». «Ma quali sforzi, signor sindaco», sbotta e polemizza contro Fabbri, Anna Ferraresi, consigliera del Gruppo Misto, elencando, a suo parere, errori e sottovalutazioni di Fabbri, della sua giunta, dei suoi assessori (Nicola Naomo Lodi e Marco Gulinelli), nonchè del presidente di Ferrara Arte (Vittorio Sgarbi), questi ultimi due, cita la Ferraresi senza nominarli, «senza mascherina in piazza durante una manifestazione e poi anche nel suo ufficio a magiare caramelline “anti Covid”». «Scene imbarazzanti - stigmatizza Ferraresi - a prescindere dalla collocazione politica». Rincara anche Azione Civica con la consigliera Roberta Fusari che dopo l’attacco di Fabbri al Governo, replica: «Oggi ci sentiamo presi in giro ancora una volta dalle sue parole che non esprimono nessun senso di responsabilità per la comunità che rappresenta, in un momento difficile e delicato dividono e alimentano la rabbia che tanti provano Oggi». Presi in giro, spiega la Fusari anche dagli stessi rappresentanti istituzionali: non li cita, ma sono Gulinelli e Sgarbi. Concreti gli assessori regionali Paolo Calvano (bilancio) e Andrea Corsini (Commercio): «C’è un confronto in atto col Governo per ulteriori ristori economici: è in arrivo un piano da 10 milioni di fondi regionali per bar, ristoranti, esercizi, taxisti, Ncc, piscine, palestre e attività colpite, fondi aggiuntivi rispetto le misure di sostegno collegate alle restrizioni delle aree arancione e rossa». —

Daniele Predieri

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