Il Comune scende in campo per le associazioni sportive
L’amministrazione ribadisce l’impegno sui voucher residui e sul sostegno per la Tari «E valutiamo un bando per la manutenzione strutture»
Non solo palestre e piscine. Le misure anti Covid hanno un pesante contraccolpo anche sulle associazioni sportive. L’amministrazione comunale di Copparo le ha volute incontrare, per conoscere condizioni ed esigenze delle società la cui attività, fondata prevalentemente sul volontariato, rappresenta un presidio fondamentale per la salute e la socialità del territorio copparese. «È importante per noi sentire le vostre voci e le vostre necessità – ha affermato l’assessore allo sport, Bruna Cirelli -. Intendiamo esservi vicino in questo periodo molto duro e impegnarci perché, quando arriverà il momento, si possa riprendere tutti, evitando una desertificazione del panorama sportivo e associazionistico, in particolare a salvaguardia dei nostri giovani».
Il primo input dell’assessore è venuto in merito all’utilizzo dei residui legati ai voucher dello sport, che potrà essere destinato ad associazioni e società dilettantistiche operanti sul territorio e iscritte a Coni e Cip, ammesse ai sensi della clausola di garanzia di cui il Comune di Copparo si è avvalso. «Vi invito a candidarvi a queste somme, che saranno assegnate sulla base di progettualità: siamo qui per fornire assistenza».
L’assessore al bilancio, Simone Grandi, ha messo a fuoco altre opportunità: «È nostra intenzione riproporre il bando per il sostegno al pagamento della Tari anche per la terza rata e, in caso di mancata adesione alle due precedenti fasi, per il recupero del pregresso. Al contempo, stiamo attivandoci per rinnovare la risoluzione adottata nella fase 1 di azzeramento dei canoni di affitto degli impianti sportivi comunali. Inoltre, stiamo valutando un bando relativo alla manutenzione delle strutture. Siamo consapevoli dei vostri sforzi».
i problemi
Dalle società è emersa proprio la difficoltà di far fronte alle spese di manutenzione degli impianti, nonostante la sospensione delle gare e senza il sostegno di entrate. I primi a metterlo in luce Luca e Alex Dalconi degli Amici di Stefano: «La struttura è importante e mancano le entrate. È oneroso, inoltre, il preciso rispetto delle misure che stiamo mettendo in atto: tuttora gli allenamenti vengono effettuati su quattro giornate, in piccoli gruppi, senza contatto, facendo le docce a casa e sanificando gli spogliatoi. Siamo molto attenti, perciò ci amareggia l’episodio accaduto ad inizio stagione».
Stessa situazione per il Coccanile, rappresentato da Riccardo Buzzoni, o per la Tamarese, così come nel basket per l’Antares: «Alla chiusura abbiamo deciso di restituire le quote», ha detto Paolo Occhi. Scelte etiche anche per il Copparo Volley. «Non ci è sembrato corretto andare in palestra e aumentare il rischio di contagio», ha aggiunto Mirco Sivieri. —
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