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Mele regine in tavola Bene l’annata 2020 per Gala, Fuji e Pink

Andrea TebaldI
Mele regine in tavola Bene l’annata 2020 per Gala, Fuji e Pink

Metà delle colture regionali sono nei campi del Ferrarese Gli esperti: «Produzione in ribasso, ma qualità migliore»

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La mela è ancora il frutto più consumato, quello maggiormente acquistato dalle famiglie in ogni periodo dell’anno. Anche se con una produzione leggermente inferiore rispetto alla media degli ultimi anni, la campagna melicola 2020 è buona e il mercato sta rispondendo bene. Sul totale regionale di circa 5. 000 ettari, metà della produzione (2. 357 ettari) viene prodotta in provincia di Ferrara, 1.200 ha nel ravennate e 641 ettari nel bolognese. Lorenzo Chiericati, frutticoltore di lungo corso e componente di giunta di Confagricoltura Ferrara, ha in produzione a Cologna di Riva del Po circa 11 ettari destinati a tre diverse cultivar di mele: Gala, Granny smyth e Fuji. Ed è lui che fa il classico punto della situazione.

la buona qualità

«Qualità ottima per Gala, una delle cultivar più richieste sul mercato essendo la prima mela ad essere raccolta. Purtroppo la quantità non è stata abbondante a causa delle gelate di aprile – sottolinea Chiericati – che in certe zone della nostra provincia hanno provocato una forte cascola del primo fiore». «Fortunatamente - riprende - nei mesi successivi, complice il clima, abbiamo recuperato sia in colore che pezzatura. Per quanto riguarda il prezzo delle mele gala, ci aspettavamo un mercato di inizio campagna più brillante, tenendo conto che i magazzini dopo il lockdown erano vuoti».

Per quanto riguarda la varietà Granny smith, analizza Chiericati «è certamente la cultivar che ha subito i maggiori danni per le gelate; la produzione è stata più scarsa ma di ottima qualità e il mercato è stato migliore dello scorso anno, con prezzi di vendita nella norma».

Infine, la Fuji, varietà tardiva «è ideale per i nostri territori pianeggianti ed è mela molto apprezzata dal consumatore Italiano; il clima di quest’anno ha fatto sì che la qualità dei frutti risultasse ottima e buono il prezzo di vendita in campagna per le nostre aziende».

Un bilancio comunque a luci e ombre per Chiericati: «Se per la varietà Gala i danni dovuti alla cimice non sono stati evidenti, lo stesso non si può dire per le varietà più tardive quali Granny smith e Fuji in quanto la fase di raccolta coincide con le trebbiature dei cereali; pur non abbassando la guardia su questo insetto, in taluni casi abbiamo dovuto registrare danni ai frutti: per concludere, direi che pur aspettandomi una partenza più grintosa annovererei il 2020 come un buon anno per la nostra melicoltura».

Riccardo Volpin, esperto in Economia di Confagricoltura Ferrara, conduce circa 25 ettari nella zona di Bondeno destinati alla produzione di Gala, Fuji e Pink Lady.

Da agosto a novembre

«Abbiamo raccolto le Gala dai primi di agosto mentre ora stiamo raccogliendo la Pink Lady, tempo permettendo finiremo tra fine novembre e l’inizio di dicembre. È stata un’annata sicuramente migliore rispetto a quella dello scorso anno – afferma Volpin –: il clima estivo ci ha aiutato, senza grosse piogge o grandinate, le condizioni sono state quasi ottimali. La produzione leggermente inferiore deriva dalle gelate primaverili che hanno colpito il primo fiore, bruciato dal freddo, e sappiamo come il secondo fiore non fornisca mai le stesse performance del primo».

E la cimice? «Per quanto riguarda il problema della cimice asiatica, sui miei frutteti non ho registrato grossi attacchi anche perché ho installato le reti anticimice, con barriere in testa e ai lati. E anche per quanto riguarda la manodopera non ci sono stati problemi grazie alla squadra di operai che lavora in azienda tutto l’anno; durante i momenti più intensi ho assunto personale italiano ed extracomunitario che, avendo appena concluso la raccolta di meloni e cocomeri ed altra frutta nelle aziende circostanti, era disponibile». Resta l’incertezza del prezzo «Su questo non sono ancora in grado di esprimermi, perché la Pink Lady viene commercializzata da distributore autorizzato, ma quello che mi fa ben sperare è sapere che la produzione viene costantemente assorbita dai mercati». —

Andrea TebaldI

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