Coronavirus, positive tre neomamme: bebè in attesa del test
Tra le vittime anche uno dei fondatori del Mulino del Po. Nel Ferrarese altri 101 contagi e 7 ricoveri, di cui uno in Terapia Intensiva. In regione 2.547 positivi
FERRARA. Ci sono anche tre neonati tra i ricoverati dei reparti Covid dell’ospedale Sant’Anna di Cona. Si tratta di tre bimbi nati da mamme positive (ora degenti nell’Ostetricia Covid) e che prima di poter tornare a casa dovranno essere sottoposti al tampone per assicurarsi che il virus non li abbia raggiunti nel ventre materno. A Cona al momento ci sono 99 ricoverati per coronavirus su 114 posti con una capacità residua di 15 letti. La disponibilità in Terapia Intensiva è ora di tre posti, dopo il nuovo ricovero segnalato dal report di ieri su un totale di sette nuovi degenti. Di questi, quattro provengono da Ferrara (compreso il paziente portato in Terapia Intensiva), uno da Codigoro e uno da Cento. Per contro, si registrano tre dimissioni da Cona: due uomini di 65 e 83 anni e una donna di 71.
All’ospedale di Lagosanto la Terapia Intensiva Covid è al limite, con cinque ricoverati su sei posti, e tra Lagosanto e il Santissima Annunziata di Cento restano ora 16 posti liberi su una disponibilità totale di 122. Dotazione che se necessario può essere aumentata fino a 182 (di cui 90 all’ospedale di Cento e 22 all’ospedale del Delta), comprensivi di 26 posti fra Terapie Intensive e Sub Intensive con un possibile aumento di altri 10 posti Intensivi.
Su 486 tamponi sono stati riscontarti altri 101 casi di positività, di cui solo 7 sintomatici. Soltanto un contagio è riconducibile a un focolaio, tutti gli altri sono casi sporadici. Più della metà (66) riguardano persone residenti a Ferrara, negli altri Comuni i casi oscillano tra 1 e 4 ma a Jolanda, Masi Torello, Mesola e Tresignana non è stato riscontrato alcun caso. Restano 42 i contagiati tra il personale dell’Asl, mentre sono saliti a 35 (rispetto ai 32 di venerdì, ultimo dato comparabile) tra quelli dell’azienda ospedaliera Sant’Anna.
Altre 98 persone sono entrate in isolamento domiciliare perché positive asintomaticheo con sintomi lievi, o perché venuti a contatto con un positivo. Non è stata attivata alcuna nuova sorveglianza telefonica mentre altre 454 persone hanno concluso il periodo di osservazione.
Incoraggiante il dato sulle guarigioni cliniche con tampone negativo, che nelle ultime ventiquattr’ore sono state ben 53, così distribuite: 29 a Ferrara, 2 ad Argenta, 2 a Bondeno, 5 a Cento, 1 a Codigoro, 2 a Comacchio, 2 a Copparo, 3 a Fiscaglia, 1 a Lagosanto, 1 a Masi Torello, 2 a Mesola, 2 a Terre del Reno e 1 a Vigarano Mainarda.
In tutta l’Emilia Romagna invece ci sono stati 2.547 nuovi positivi su 14.400 tamponi, pari al 17,6%. Gli asintomatici sono 1.195, con 247 ricoverati in Terapia Intensiva (+1) e 2.393 (+108) negli altri reparti Covid. In tutta la regione ci sono stati altri 23 decessi.
LUTTO PER ZANELLA
Tra le vittime del Covid c’è purtropo anche Giorgio Zanella 84 anni, deceduto all’ospedale di Cona dove si trovava ricoverato dallo scorso 13 ottobre proveniente dalla residenza Caterina. Giorgio Zanella era un affermato musicista e suonava in particolare la batteria. È la figlia Silvia a fornire un commovente ricordo. «Mia papà ha suonato nell’orchestra Orsatti - dichiara - poi è stato tra i fondatori dell’orchestra “Il Mulino del Po”. Insegnava nelle scuole e faceva molte attività di musica e di spettacolo. Purtroppo negli ultimi anni ha avuto problemi di salute. Il mio rammarico è che a causa del virus non sono riuscita a vederlo negli ultimi due mesi, perché non mi facevano entrare per motivi di contagio. Uno degli aspetti più crudeli di questo virus». —
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