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A Ferrara due positivi all’asilo Gobetti Test “di massa” per gli studenti di Goro

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A Ferrara sono due i bambini trovati positivi, tra i frequentanti dell’asilo Gobetti e delle sezioni di Satellite, Ponte e Margherite chiuse la scorsa settimana a seguito di altri due casi, in un insegnante “mobile” e di un altro bimbo. Uno dei nuovi contagiati è asintomatico, l’altro ha sintomi lievi; negativi i tamponi dei 28 insegnanti coinvolti. Oggi quindi tornano a scuola tutti, tranne le “bolle” di bambini e insegnanti di due sezioni della Gobetti.

La vicenda ha però messo a fuoco il problema di un baco nel meccanismo delle bolle, in quanto l’insegnante positivo (materia facoltativa) non è legato a una singola sezione, ma gira per diversi asili, come previsto dalla sua posizione, e questo ha allargato notevolmente la platea dei test e il rischio potenziale. Pronta la reazione dei genitori della Gobetti, che se la sono presa con le procedure, e a loro si sono unite ieri le famiglie della “Casa del bambino”, che, dopo aver ricordato le segnalazioni a inizio anno sul punto debole del sistema “bolle”, chiedono ora «la sospensione immediata dell’insegnamento di materie facoltative e maggiori assunzioni di personale scolastico in modo da avere meno figure professionali possibili che siano costrette a “rompere” le bolle».

L’assessore Dorota Kusiak ieri ha ringraziato i genitori della Gobetti per il loro intervento, facendo il punto sulla riorganizzazione delle procedure: «Gli uffici hanno immediatamente disposto una modifica sostanziale del piano organizzativo degli insegnamenti facoltativi che verrà valutato e confermato dal gruppo di coordinamento pedagogico». In settimana le docenti rimarranno assegnate provvisoriamente in un’unica sede, fino a nuova verifica; nel caso delle quattro scuole, rimarca l’assessore, «è mancato il rispetto del piano inizialmente adottato, fatto che ha richiesto ulteriori approfondimenti». L’assessore difende gli insegnamenti facoltativi, «rivestono lo stesso valore, fondamentale per uno sviluppo sereno ed armonico dei piccoli alunni, di tutti gli altri insegnanti», e la frequenza «dev’essere garantita».

Intanto oggi le restanti 5 classi delle primarie di Goro non ancora coinvolte in casi dovranno effettuare i tamponi a Comacchio. Il preside ha integrato la comunicazione Asl ricordando che le famiglie inadempienti finiscono in quarantena di 14 giorni, e la cosa ha suscitato malumori. —

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