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L’INIZIATIVA 

Terre del Reno punta sui prodotti tipici Arriva il marchio Deco

samuele govoni
Terre del Reno punta sui prodotti tipici Arriva il marchio Deco

Approvato il regolamento per valorizzare le peculiarità locali Idea tartufo: una specifica commissione valuterà le proposte

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SANT’AGOSTINO

Il piano del Comune di Terre del Reno per valorizzare il territorio e le sue peculiarità agroalimentari, parte dall’approvazione del regolamento Deco (Denominazione comunale d’origine). Dopo Bondeno, anche Terre del Reno, punta su questo strumento per potenziare le sue tipicità e le aziende agroalimentari del territorio. «Questo marchio – spiega Michele Lodi, assessore alle attività produttive del Comune di Terre del Reno – è dedicato a realtà minute ma non per questo di secondaria importanza. Vogliamo valorizzare i prodotti storici, però anche concentrarci sul futuro preservando e innovando il nostro patrimonio».

LA CANDIDATURA

Come funziona? Le segnalazioni per l’iscrizione nel registro Deco potranno essere proposte al Comune attraverso lo Sportello unico attività produttive da chiunque ritenga di promuoverle. Le istanze dovranno essere corredate da una adeguata documentazione, diretta ad evidenziare le caratteristiche del prodotto, con particolare riferimento a quelle analitiche e di processo.

Su questo materiale si pronuncerà una commissione composta da due consiglieri di maggioranza e due di minoranza nominata dal sindaco; avrà durata annuale ed al termine di questo processo i prodotti in questione potranno fregiarsi del logo “Deco”. «I prodotti? Pensiamo per esempio al tartufo bianco, fiore all’occhiello del territorio e, purtroppo, mai veramente valorizzato a dovere. Ma sul territorio comunale abbiamo anche qualità di mele e pere che meritano più attenzione».

TURISMO E LOGO

Ma non finisce qui. Da tempo il sindaco di Terre del Reno, Roberto Lodi, sta lavorando con altri amministratori del Ferrarese e del Bolognese alla realizzazione di una pista ciclabile che colleghi i territori in modo da incentivare, in sicurezza, la viabilità sostenibile e il cicloturismo. «Sarebbe bello pensare ad iniziative capaci di coniugare cibo e turismo, magari unendo bicicletta e degustazione dei prodotti tipici locali; potrebbe funzionare anche qui. Faremo di tutto – assicura l’assessore –, per arrivare pronti con percorsi enogastronomici ad hoc per diventare un territorio vivo e vissuto».

E poi c’è il logo, che non poteva essere più chiaro e significativo di così. Da una parte gli stemmi di Sant’Agostino e Mirabello, stilizzati e uniti a simboleggiare e sottolineare la fusione tra i due ex Comuni, e poi il puntatore al posto della “o” di Deco. «Così – conclude l’assessore – fin dalla scritta sarà chiaro a tutti da dove il prodotto proviene». —

samuele govoni

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