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Canale Carrarino: via ai lavori per sistemare Valle Mandriole

Canale Carrarino: via ai lavori per sistemare Valle Mandriole

Romagna Acque interverrà sul corso fluviale che convoglia le acque nel Parco del Delta del Po Termine dell’opera a marzo

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Romagna Acque avvierà i lavori per la risistemazione del canale Carrarino, corso d’acqua artificiale che convoglia le acque del fiume Lamone verso Punte Alberete, nel Parco del Delta del Po ed in Comune di Ravenna, e verso il potabilizzatore dell’acquedotto civile di Ravenna, sul lato sud del fiume. Fino a circa 20 anni fa, il canale Carrarino trasportava l’acqua del Lamone anche verso Valle Mandriole o Valle della Canna, a nord del fiume, zona comacchiese, permettendone la gestione. Il passaggio dell’acqua da sud a nord era possibile grazie alla presenza di un sifone, ossia una tubatura che sottopassava il letto del Lamone e arrivava in Valle Mandriole.

Agli inizi del XXI secolo il sifone subì una rottura, probabilmente causata dall’erosione da parte del fiume e non poté più essere utilizzato. La gestione di Valle Mandriole fu così condotta in modo emergenziale utilizzando le acque provenienti dal fiume Reno, condotte dalla cosiddetta “canaletta Anic”. L’intervento attuale è, quindi, fondamentale e strategico per la gestione di Valle Mandriole e per risolvere gli ormai annosi problemi di conservazione ecologica.

L’intervento prevede l’inevitabile rimozione della vegetazione cresciuta negli ultimi cinque anni lungo le sponde del canale Carrarino e attorno ai due manufatti idraulici da cui si sviluppa il sifone. Fino a circa 5 anni fa l’area compresa tra il canale Carrarino e l’argine del Lamone era mantenuta a prato umido da sfalci annuali, ma l’abbandono dello sfalcio ha causato lo sviluppo in primo luogo di rovi, oltre a prugnoli, pioppi e salici,

Il sifone, costituito da una doppia tubatura per migliorarne la funzionalità, sarà iniettato nel sottosuolo con il minore impatto possibile. Le tubature del sifone devono, però, essere montate interamente prima di essere inserite nel sottosuolo e saranno assemblate all’interno di Valle Mandriole, per uno sviluppo di circa 700 metri, con temporaneo disturbo all’area del canneto. I lavori potrebbero terminare nel marzo 2021. E l’intero sistema sarà operativo tra settembre/ottobre. —

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