Disagi per gli autisti Tper “sfrattati” dall’ex Mof
Il caso
Assembramenti importanti per gli autisti di autobus, anche nei momenti di pausa dalla guida. Una professione, quella del conducente di linea, che sempre più deve sottostare a rigide norme in merito ai tempi di guida e riposo e quindi necessita di spazi idonei per “staccare” la mente (e il corpo) dagli intensi momenti dedicati alle problematiche stradali e alle necessità dell’utenza. Orari lavorativi che costringono il personale a levatacce mattutine ben prima dell’alba, mentre il rientro a casa può avvenire anche a metà pomeriggio. La sosta dei bus, in particolare gli extraurbani, avviene in gran parte nell’area ex-Mof, dove fino a metà agosto veniva garantito uno spazio per il ristoro del personale.
A seguito del progetto di ristrutturazione che interessa l’intera area, gli autisti sono stati “sfrattati” e l’unico posto dove possono rifocillarsi è nella saletta utilizzata dai colleghi che svolgono prevalentemente servizio urbano e situata nello stabile della stazione ferroviaria.
Facile immaginare quindi un aumento di almeno venti persone nella fascia oraria mattutina, concentrate in pochi metri quadri in pieno periodo covid.
Intuibile anche le difficoltà nell’utilizzare l’unico wc chimico posizionato ai margini dei box di partenza autobus dell’autostazione di Rampari di San Paolo costringendo i conducenti ad aprire la porta del bagno in mezzo a centinaia di studenti in attesa dei bus. A queste difficoltà si aggiungono quelle della chiusura obbligata dei locali convenzionati per il pasto. Da lunedì l’unica forma di distribuzione del pasto è quella da asporto, con conseguente ulteriore forma di assembramento nei locali aziendali o, come unica alternativa, mangiare un panino a bordo di uno dei venti mezzi in sosta all’ex-Mof. Il tutto in attesa che il Comune termini i lavori di consegna di alcuni locali situati in piazzale Castellina, operazione già concordata con Tper e Ami: già da settembre tutto sembrava pronto, ma la necessità di aggiungere un “punto bus” per i biglietti ha ulteriormente rinviato l’operazione che doveva essere conclusa da mesi. –
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