La Sipro studia i modelli di turismo legati all’ambiente
Progettare un turismo sicuro, non solo è possibile, ma è doveroso, nel rispetto di un settore strategicamente importante per il nostro territorio e di tutti gli operatori della categoria.
Ne è convinta Chiara Franceschini, coordinatrice Sipro, l’agenzia per lo sviluppo, che sta portando al termine alcuni progetti europei pluriennali, concepiti in un contesto diverso, quello in cui il Covid non aveva stravolto l’economia e non aveva imposto distanze fisiche che inducono a dare vita a nuovi modelli. Tradotto, meno persone presenti fisicamente in un luogo o su un mezzo di trasporto. Un esempio? Un battello, proprio nel momento in cui, grazie anche alla strategia di Metropoli di Paesaggio, si sta cercando di lanciare la mobilità sull’acqua sfruttando le vie fluviali.
«Immaginiamo che a cambiare saranno prossimamente anche i bandi europei – anticipa Franceschini –. E quindi ci stiamo preparando, anche sulla scorta dei progetti in essere, a intercettare con anticipo quelli che saranno i mutamenti sostenibili fondamentali». E Franceschini cita Adrion5Senses, che mira a realizzare il brand Adrion sulla linea Adriatica Ionica, secondo un approccio olistico capace di coinvolgere i 5 sensi del turista: quindi vista, olfatto, udito, gusto, tatto. Una sperimentazione è stata fatta nei giorni scorsi con una simulazione che ha visto la presenza di 1/3 delle persone consentite in epoca pre Covid. Partenza alla Darsena di San Paolo sulla Nena, sbarco a Sabbioncello San Vittore e Baura, dove è stato recentemente inaugurato il pontile. Percorsi che vogliono continuare ad essere enogastronomici ma che inevitabilmente devono fare i conti con i limiti delle presenze in barca, ai ristoranti, alle mete in cui si concentrano le attività proposte. Sipro, che per l’attuazione dei segmenti ferraresi dei progetti europei collabora con il Consorzio Visit, si sta indirizzando «verso una programmazione che contempla diversi scenari».
Parole confermate dall’amministratore unico, Stefano di Brindisi, che ritiene il turismo «elemento su cui continuare ad investire risorse, soprattutto progettuali, per non perdere pezzi e anzi fare la differenza per la promozione di un turismo destinato a riscoprire anche la prossimità». —
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