Oggi alle 15 il funerale del direttore artistico della compagnia Al Batal
COMACCHIO
Numerosi i messaggi di cordoglio che stanno continuando ad arrivare in queste ore per Salvatore Russo, per tutti “Turi”, il 66enne originario della Calabria morto l’altro giorno all’ospedale del Delta dopo una lunga malattia, contro il quale aveva combattuto senza rinunciare a seguire i propri impegni.
Russo, seppur comacchiese acquisito, era una delle anime del volontariato lagunare, sempre presente alle iniziative benefiche ed elemento fondamentale della compagnia dialettale Al Batal, quella che mai manca alle iniziative di spettacolo di Comacchio, da quelle di Natale al Carnevale sull’acqua. Russo era il direttore artistico e amava la musica, tanto da spingere la compagnia a produrre il disco “Tra Anguille e Tarante”, ovvero canti popolari in dialetto comacchiese messi in musica.
Russo, nato a Joppolo in provincia di Vibo Valentia, aveva conosciuto la moglie Genziana Felletti negli anni dell’Università a Bologna e l’aveva seguita a Comacchio; lascia anche i figli Marco e Silvia. L’ultimo saluto (con distanziamento) al 66enne oggi alle 15 nella concattedrale di San Cassiano. —
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