Recupero per S. Agnesina e polo di Matematica
Unife in via Scienze studia il progetto per eliminare il degrado dell’edificio Lavori bloccati in via Machiavelli e c’è il rischio di un’azione penale contro la ditta
Nei giorni scorsi erano intervenuti anche i carabinieri per effettuare il sopralluogo dopo che un cittadino aveva segnalato la rottura del lucchetto alla porta d’ingresso. Lo stato di abbandono favorisce infatti ingressi abusivi di qualcuno in cerca di un tetto o nel vano tentativo di cercare di rubare, visto che all’interno c’è il nulla.
Il complesso di Sant’Agnesina in via Scienze versa infatti in uno stato di profondo degrado anche in seguito al terremoto del 2012. La struttura che completa il complesso di via Paradiso è di proprietà dell’Università di Ferrara che ha in programma nel piano delle opere triennali il recupero di questo edificio fatiscente.
«In questi anni - dichiara il direttore di Unife, Giuseppe Galvan - abbiamo effettuato degli interventi per impedire i crolli all’interno dell’edificio ma è indubbio che la struttura va radicalmente ristrutturata. L’obiettivo è trasformare l’interno in un’aula che può contenere quasi un centinaio di posti. Resta il problema delle costruzioni confinanti, che sono sempre di proprietà di Unife, ma che non sono appetibili per trasformarli in aule o spazi lettura. In questo caso, nell’eventualità che il mercato immobiliare possa offrire un’occasione, siamo disposti anche a vendere questi vani, anche se esistono dei vincoli, essendo in pieno centro storico».
San’Agnesina è una chiesa sconsacrata da tempo ed è chiamata così per distinguerla dalla maggiore chiesa priorale di S. Agnese che le è di fronte in via del Carbone. Sin dal secolo XII fu ospedale per i poveri infermi, poi vi accolsero soltanto donne ammalate e orfane. Ebbe diverse traversie e e passaggi di proprietà nel corso dei secoli, nell’Ottocente divenne anche la chiesa dell’Università. Dal 2005, con il trasferimento di Fisica nel Polo Scientifico Tecnologico di Via Saragat, è inutilizzata. Dal 2012 è inagibile a causa del sisma in attesa dei lavori di ristrutturazione e restauro per destinarla ad attività didattiche.
Intanto per Unife sono sorti problemi in via Machiavelli, sede del dipartimento di Matematica.
La ditta incaricata di abbattere gli edifici lesionati dal sisma e costruire nuove strutture è ferma con i lavori.
«Purtroppo - dichiara sempre Galvan - questo cantiere sta andando troppo a rilento e stiamo pensando anche di partire con un’azione penale per il mancato rispetto della tempistica come da contratto. I lavori dovevano essere consegnati ad ottobre 2020 e a questo punto la data slitta all’anno nuovo».
L’intervento complessivo di aggira sul milione e 200mila euro ed ha lo scopo di creare nuovi spazi per la didattica quando l’emergenza sanitaria sarà finita.
Nel frattempo si è concluso anche l’inventario da parte della Sovraintendenza di tutto il patrimonio mobiliare, opere d’arte e arredi, custoditi all’interno dei palazzi che costituiscono il polo universitario di via Savonarola, in particolare Palazzo Renata di Francia, sede dell’ex rettorato. Le opere sono state trasferite in un luogo sicuro in attesa dell’inizio dei lavori che ancora però non stati definiti. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
