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il virus tra i banchi 

Scuole, due positivi a S.Maria e due classi in isolamento

Scuole, due positivi a S.Maria e due classi in isolamento

A Ferrara le famiglie di Libera scelta contestano la mascherina fissa in aula La Lega alla Regione: riaprire le scuole di musica

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A Santa Maria Maddalena sono state riscontrate due positività in base ai test effettuati il 16 novembre a sette classi fra primaria di via Bassa e secondaria di via Amendola. L’esito positivo al virus di un bambino della classe quarta A e di un bambino della classe quinta B del plesso della primaria Collodi di via Bassa ha imposto, come reso noto da una circolare del dirigente Salvatore Madaghiele, che le classi quarte e quinte A e B, resteranno a casa in isolamento fiduciario preventivo in attesa di comunicazioni ufficiali da parte dell’azienda sanitaria, e faranno lezione in didattica a distanza.

In isolamento fiduciario rimarranno anche le classi della sezione E della secondaria di Santa Maria Maddalena fino a nuove comunicazioni della autorità sanitaria. In sintesi, tutte le sette classi sottoposte a tampone il 16 novembre, resteranno in isolamento in attesa di nuove indicazioni dell’Asl polesana.

Per gli alunni della secondaria di Occhiobello e Santa Maria Maddalena la didattica a distanza era già stata disposta dal 16 novembre e proseguirà fino al 22 novembre. Lezioni da 45’ e per gli alunni con bisogni educativi speciali saranno concordate con le famiglie modalità eventualmente anche in presenza.

A Ferrara intano un gruppo di 300 famiglie (Libera scelta) chiede di rivedere l’obbligo di utilizzare mascherine in classe, citando documenti ufficiali dell’Oms dell’aprile scorso, studi sulle difficoltà e i malesseri che vengano collegati al loro uso, pareri di garanti dell’infanzia e anche un fatto di cronaca capitato a Porto Garibaldi. L’altra richiesta è di difendere il più possibile la scuola in presenza.

In Regione è infine partita la richiesta, da parte di Michele Facci (Lega), di ripristinare l’attività delle scuole di musica. «Le scuole di musica riconosciute presenti sul territorio - scrive - hanno applicato alla lettera i protocolli anti Covid previsti, investendo importanti risorse economiche finalizzate a prevenire e contenere l’emergenza sanitaria in corso, adeguando in tal senso gli ambienti e le strutture utilizzate per la didattica». —

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