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Vongole e tensioni: botta e risposta in Regione

Vongole e tensioni: botta e risposta in Regione

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Un luogo di tradizioni, tra cui quella della coltivazione di vongole, rischia di essere funestato proprio da rivendicazioni e tensioni sociali riguardanti il mitile. Come sottolinea, infatti, in Commissione politiche economiche (presieduta da Manuela Rontini) il consigliere di Rete Civica, Marco Mastacchi: «A Goro sono presenti 46 cooperative con 1.600 soci, per un settore che fattura svariati milioni di euro. Dovrebbe essere la Regione a controllarne la disciplina in termini di cessioni e limiti dei terreni di coltura, che infatti sono fissati a 8mila metri quadrati per ogni addetto».

confusione

Tuttavia, lamenta Mastacchi, «le cooperative a volte cedono o sono sotto osservazione, col risultato che alcune hanno meno terreno a favore di altre: ciò crea confusione e conflitto tra i soci e nella popolazione».

Per questo il consigliere regionale, tornato sull’argomento, ha deciso di chiedere alla Regione «se e quando intenda intervenire per risolvere la situazione».

la risposta

È l’assessore con delega ad agricoltura, caccia e pesca Alessio Mammi a intervenire, rispondendo al consigliere: «Sono limiti massimi, non è detto che i soci non finiscano per averne una parte inferiore tramite cessioni o altri eventi. Laddove le cooperative eccedano, secondo la normativa vigente, entro e non oltre 60 giorni si deve provvedere alla riduzione dell’area: deve farlo la cooperativa stessa, altrimenti sarà la Regione a procedere. Siamo a conoscenza della situazione e ci stiamo attivando per effettuare controlli». —

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