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Alberi pericolosi e abbattuti Il sindaco: saranno sostituiti

S. G.
Alberi pericolosi e abbattuti Il sindaco: saranno sostituiti

Le piante situate nei pressi della stazione ferroviaria erano malate da tempo Garuti: «Non erano più stabili Tenerli diventava rischioso»

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POGGIO RENATICO

Quindici dei ventotto alberi situati in via Stazione a Poggio Renatico sono stati abbattuti per motivi di sicurezza. «Erano malati da tempo e - spiega il sindaco Daniele Garuti - erano diventati pericolosi. Abbiamo scelto di abbatterli consapevoli però che nei mesi prossimi li sostituiremo con altrettanti arbusti». Gli alberi rimossi dalla via erano Robinie, un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Fabacee (o Leguminose) originarie del Nord America, e come ha detto Garuti: «Non adatte per costeggiare un viale».

LO STUDIO

Gli alberi erano stati piantati ormai una cinquantina di anni fa ma, nonostante la manutenzione ordinaria, avevano fatto il loro tempo e da un po’ avevano iniziato a rappresentare una minaccia. «C’era stata la caduta di alcuni rami, per fortuna in momenti in cui lungo la via non c’era nessuno e quindi non ci sono stati mai feriti o danni ad automobili però - dice - era una situazione che non ci faceva stare tranquilli». Il Comune ha affidato uno studio ad una ditta specializzata per rilevare l’effettivo stato delle piante e, di conseguenza, capire come meglio muoversi. «Dopo le analisi abbiamo capito che dovevamo procedere con l’abbattimento». E così è stato. I quindici alberi malati sono stati tagliati, i tredici rimanenti, che sono tigli, versano in uno stato di salute per ora non allarmante ma nemmeno da sottovalutare. Secondo la relazione tecnica effettuata prima di procedere l’abbattimento, infatti, anche i tigli, sebbene non rappresentino al momento un pericolo, potrebbero in seguito essere oggetto di nuovi interventi.

LA SOSTITUZIONE

«A primavera interverremo sulla via che porta alla stazione ferroviaria e pianteremo lo stesso numero di alberi perché - spiega Garuti - la rimozioni di questi è stata una scelta obbligata. Siamo legati al verde del nostro territorio ma ci teniamo alla sicurezza dei cittadini». —

S. G.

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