Due cugini pendolari per le rapine in farmacia
Abitano a Massa Fiscaglia, arrestati per i colpi a Modena. Si indaga su analoghi assalti compiuti nel Ferrarese
MASSA FISCAGLIA
Uno entrava nella farmacia col casco integrale in testa e impugnando un cutter giallo, l’altro aspettava fuori con la moto accesa. Sono cugini e complici di rapine Daniele Zangirolami, 52 anni, e Diego Zangirolami, 51enne, entrambi di Massa Fiscaglia. I due, secondo quanto appurato dalle indagini di procura e Squadra Mobile modenesi, andavano in trasferta per razziare soldi facili. Entrambi sono stati arrestati ieri mattina all’alba, e portati in carcere a Ferrara, per i colpi compiuti in due farmacie modenesi nell’ultimo mese. E procura e Mobile di Ferrara indagano su altri analoghi assalti compiuti nel Ferrarese.
INDIVIDUATI DALLA MOTO
A tradire i due cugini proprio la moto di grossa cilindrata che usavano per fuggire: la squadra mobile della questura di Modena ha analizzato i fotogrammi della videosorveglianza riuscendo a individuare il modello e quindi il proprietario. Arrivare al cugino è stato un passo breve: Daniele Zangirolami, noto alla polizia, dato che ha alle spalle altre quattro rapine per le quali è stato arrestato nel 2004. Di queste due rapine recenti a Modena, invece, non si aveva mai avuto notizia. Le modalità di esecuzione sono identiche, come l’orario: le 19.15, poco prima della chiusura, quando il pubblico inizia a scarseggiare.
primo colpo
Il primo colpo è stato eseguito alla farmacia Altea di via Zamenhof, una laterale di via Vignolese. È il 3 ottobre. Quella sera la moto si ferma nello spiazzo antistante all’ingresso, quasi all’incrocio con la Vignolese, e scende il passeggero tenendo il casco integrale in testa. A passi veloci entra nella farmacia. Si avvicina alle due dottoresse sempre col casco in tesa e la visiera che oscura il volto. Ormai si trova al bancone. Estrae un cutter giallo e mostra la lama. Indica la cassa e la fa aprire, si fa consegnare il contante. Senza aggiungere altro, davanti alle farmaciste spaventate, mette in tasca 870 euro in contanti ed esce a passo spedito. Fuori lo aspetta il complice con la moto già accesa. Sale e i due spariscono con una sgasata. Appena riescono a riprendersi dallo choc della rapina, le due farmaciste chiamano la polizia che avvia subito le indagini.
LE INDAGINI
La squadra mobile modenese, in contatto con il sostituto procuratore Lucia De Santis, mette insieme tutti gli elementi che, in base alle testimonianze, possono far risalire al bandito e al tipo di moto usato.
secondo colpo
Passano i giorni e il 10 novembre avviene una rapina identica. Questa volta è presa di mira la Farmacia Comunale di via Morane. Sempre intorno alle 19.15 si ferma la moto di grossa cilindrata vicino all’ingresso.
Scende un uomo col casco integrale, entra , estrae il cutter giallo, mostra la lama. Ma questa volta non ha tempo per stare a discutere con le farmaciste. Ordina di consegnare i soldi. Poi, spinto dalla foga di chiudere subito la faccenda, si fa dare la cassa con 350 euro e se ne va tenendola sotto il braccio. Una volta in strada, sale in sella e la moto sparisce per via Morane. Poco dopo arriverà la polizia: è evidente che si tratta delle stesse due persone. Questa volta la Mobile, come ha spiegato la dottoressa Brunella Marziani, riesce a ottenere immagini dalla videosorveglianza che inquadrano da posizioni diverse la moto coi due banditi in fuga. La ricostruzione porta a individuare una rosa di proprietari.
il nome
È a quel punto che spunta il nome di Diego Zangirolami, cugino di Daniele, che ha abitato a Modena e che ora è tornato a Massa Fiscaglia. Daniele nel 2004 venne arrestato per quattro rapine dalla Mobile di Modena, poi a inizio 2007 l’arresto per rapine in due farmacie e in un negozio a Ferrara . Tanto è bastato per arrivare al blitz di ieri - compiuto da agenti della Mobile di Modena e della questura di Ferrara – nelle abitazioni a Massa Fiscaglia dei due cugini. Ora dovranno comparire davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia. —
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