In causa sull’elettricità Il Comune va in Appello
BONDENO
Il Comune di Bondeno si prepara a dare battaglia, sulla questione che vede coinvolte Banca Sistema e la vecchia società fornitrice di energia elettrica per il Comune, Gala Spa.
Un contenzioso relativo alla cessione di crediti che in realtà vede coinvolti molti Comuni italiani, e che porterà il municipio di Bondneo a sostenere le proprie ragioni davanti alla Corte d’Appello di Bologna. Con la sentenza 518 del 28 settembre di quest’anno, il Tribunale di Ferrara ha infatti condannato l’ente locale al pagamento di circa 95mila e 541 euro, oltre ad interessi di mora e spese legali (quantificate in 3mila e 800 euro) a beneficio di Banca Sistema.
IL CONTENZIOSO
Il procedimento era nato da un’opposizione al decreto ingiuntivo del 2018, che aveva in oggetto il riconoscimento alla banca in questione, quale concessionaria del credito azionato, di spettanze relative all’intercorso rapporto di fornitura di energia elettrica con Gala Spa, nel periodo compreso tra il primo ottobre 2014 e il 30 settembre 2016. In primo grado, però, non è stata chiamata in causa proprio la società Gala Spa, come richiesto dagli avvocati difensori del Comune, vista la fittissima corrispondenza del Comune inviata a cedente e cessionario su errori riscontrati nell’atto di cessione (molte fatture erano già state saldate prima del ricevimento dell’atto) e sugli errori relativi alle innumerevoli fatture inviate confermati anche da un funzionario dalla stessa banca.
L’APPELLO
Il Comune quindi ha deciso di rivolgersi alla Corte di Appello di Bologna contro la sentenza di primo grado e nel contempo promuovere una causa nei confronti della società Gala Spa, per le somme che il Comune ritiene indebitamente incassate da quest’ultima. A quanto pare, il 10 novembre scorso, Gala Spa ha inviato una mail certificata agli avvocati difensori del Comune, in cui «riconosce di avere ricevuto somme indebitamente, per circa 96mila». Al tempo stesso, però, è stato inviato «altro elenco di fatture relative a corrispettivi di forniture a suo dire non pagate per l’importo di 30mila e 740 euro».
Ora il Comune vuole vederci chiaro e il sindaco è stato autorizzato al ricorso e a breve è prevista una determina per incaricare un legale, che potrà difendere in giudizio il municipio di Bondeno. —
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