Marchio patrimonio europeo Comacchio ci prova col Museo
Sarà assegnato ai siti che abbiano apportato un contributo alla storia europea Per l’Italia questa è la prima volta e la cittadina lagunare ha scelto di esserci
comacchio
Dopo la corsa a “Città della cultura”. Comacchio ci riprova con l’intenzione di portare a casa il “Marchio del patrimonio europeo”: il Museo del Delta Antico con i musei archeologici nazionali di Adria, di Altino con la relativa Area archeologica, di Venezia, coordinati dal Parco Regionale Veneto Delta del Po, si sono candidati e adesso sono tutti al lavoro.
come funziona
La storia e la cultura sono alla base dell’Europa: per questo una delle più significative azioni comunitarie prevede l’assegnazione del “Marchio del patrimonio europeo”. La procedura per il conferimento del marchio è stata approvata dal Parlamento e del Consiglio Europeo ed intende valorizzare il patrimonio culturale comune e migliorare la conoscenza reciproca fra i cittadini europei e mira inoltre a favorire un più ampio accesso al patrimonio culturale. Il marchio sarà assegnato a siti che abbiano apportato un contributo rilevante alla storia e alla cultura europee.
Per l’Italia è la prima volta che a concorrere per l’assegnazione del marchio vi sia non solo una località ma addirittura un prestigioso ambito culturale, infatti è stata presentata la candidatura di un sito tematico nazionale, denominato Terre d’acqua, terre nell’acqua. Delta del Po e Venezia, coordinato dal Parco Regionale Veneto Delta del Po.
chi partecipa
Della cordata fanno parte i Musei archeologici nazionali di Adria (Rovigo), di Altino con la relativa Area archeologica (Quarto d’Altino, Venezia) e di Venezia, nonché il Museo Delta Antico di Comacchio. Entro l’8 febbraio 2021 la Commissione ministeriale, che verrà appositamente costituita con un decreto dal Segretario generale Mibact, dovrà valutare i siti migliori dal punto di vista della rilevanza europea, della qualità progettuale e della capacità operativo-gestionale, al fine della presentazione delle candidature, fino a un massimo di due, alla Commissione europea entro il 1° marzo 2021.
il futuro
«Questa candidatura – afferma l’assessore alla cultura Emanuele Mari – intende proiettare ancor più a livello internazionale il nostro museo consapevoli del valore culturale e archeologico che rappresenta per l’intero territorio deltizio». Insomma, passo dopo passo si va avanti nonostante le mille difficoltà di questo periodo. —
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