«Sei l’amante di mia moglie Dammi i soldi o lo dico a tutti»
Minacciava e ricattava commerciante, arrestato per tentata estorsione Dietro il caso la storia di violenze: la donna l’ha denunciato per maltrattamenti
Ha ricattato un commerciante bengalese perché aveva una relazione con sua moglie: gli ha chiesto 20mila euro per non svelare ai familiari del negoziante stesso la tresca che aveva con la sua consorte: un ricatto sfumato perché il commerciante lo ha denunciato senza pensarci un attimo e lui un cittadino marocchino di 46 anni è stato arrestato dai carabinieri per tentata estorsione.
Ma occorre chiarire subito che non c’è nulla di boccaccesco in questa vicenda, perché sullo sfondo di questa storia si cela invece l’ennesima vicenda di violenze sulle donne, dopo un rapporto tra marito e moglie a pezzi: il marocchino infatti da tempo usa violenza sulla moglie che lo ha denunciato diverse volte per maltrattamenti, poi lei aveva iniziato una relazione proprio con il commerciante bengalese. Che forte della loro storia “pulita” non ha avuto tentennamento nel denunciare la richiesta “sporca” del marocchino. A scoprire tutto sono stati i carabinieri della stazione Giovecca che hanno gestito in vari fasi il caso, fino all’arresto del ricattatore. Un fatto che si è consumato tutto in un giorno, martedì scorso. Di mattino presto, infatti, il bengalese ha ricevuto una prima telefonata dal marocchino: i due si conoscono poiché hanno avuto rapporti d’affari insieme. La sorpresa del commerciante bengalese quando ha subito la richiesta: «So che sei l’amante di mia moglie, se non mi dai 20mila euro lo dico alla tua famiglia». Il bengalese gli ha risposto assolutamente di no e così il marocchino ha iniziato la sua martellante azione contro il bengalese: per tutta la mattina e nelle prime ore del pomeriggio ha bombardato il commerciante di telefonate e messaggi su Whatsapp, con fare minaccioso, chiedendo di esser pagato per non svelare il segreto (che tale non era).
L’intuito del maresciallo
Il commerciante bengalese nel tardo pomeriggio è andato alla caserma di corso Giovecca a presentare la sua denuncia direttamente al comandante della stazione, il maresciallo maggiore Andrea Seresini. E guarda caso, mentre il comandante stava prendendo a verbale la denuncia, il commerciante ha ricevuto una telefonata allarmata dalla figlia che era nel suo negozio, che lo avvisava della presenza del marocchino che chiedeva soldi, svelando alla ragazza la relazione del padre con la consorte. Il maresciallo Seresini ha intuito tutto dalla telefonata e subito ha inviato una pattuglia di carabinieri nel negozio: qui il marocchino è stato bloccato e poi arrestato. Ora è agli arresti domiciliari (in un albergo qui in città) perché la casa con moglie è off limits, per i maltrattamenti sulla donna. Oggi comparirà davanti al giudice, e dare, se possibile, spiegazioni. –
D. P.
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