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Fdi critica la Lega «Nessuna paura I lupi sono utili per il territorio»

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La presenza dei lupi nell’Oasi, ma domenica “in gita” alle porte del paese, continua a far discutere politicamente. Stavolta ad intervenire è Alessandro Balboni (FdI), assessore alla tutela degli animali del Comune di Ferrara. «A problemi complessi bisogna rispondere con soluzioni complesse, e il caso dei lupi che recentemente hanno ripopolato le valli di Argenta non fa eccezione. La crescita della popolazione dei lupi italiani - che hanno sfiorato l’estinzione negli scorsi decenni -, e il loro ritorno in diverse zone, impone un ragionamento sulla convivenza con l’uomo e la sua attività. Devono però essere lasciate da parte dichiarazioni frettolose e di pancia, che rispondono a paure ataviche dell’uomo quasi sempre infondate».

CRITICA POLITICA

«Lo scorso settembre - aggiunge - l’assessore regionale del Pd, Alessio Mammi, ha annunciato in maniera vaga e inconcludente la necessità di un varare un “Piano lupi”, esigenza che ha solleticato recentemente anche un consigliere regionale della Lega del nostro territorio (Fabio Bergamini; ndr). Purtroppo dietro queste parole spesso si nascondono volontà cupe e tristi, che tradiscono un rapporto con l’animale figlia di mentalità antiche e che pensano di risolvere il problema talvolta a colpi di fucile. Quello che molti ignorano è come in realtà il lupo possa avere ricadute importanti e positive per i nostri territori. È virale sui social il video in cui nella provincia di Mantova un lupo uccide una nutria per cibarsene: pare che finalmente nei nostri territori sia arrivato un predatore naturale per il roditore sudamericano che devasta i campi agricoli e gli argini di tutto il territorio, con danni da milioni e milioni di euro».

Come precisato l’altro giorno dalla direttrice del Parco del Delta, Maria Pia Pagliarusco, e dallo stesso Comune di Argenta (per voce dell’assessore Giulia Cillani), è stato attivato un piano di monitoraggio, in coordinamento con Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), come si auspica lo stesso Balboni alla fine del suo intervento: «Non serve gridare al lupo e non serve trattare la vicenda con la verve di una tifoseria da stadio. Bisogna, invece, intavolare con gli enti competenti, di levatura nazionale e superiore alle singole competenze e strategie delle Regioni e delle Province, ad esempio Ispra, una strategia chiara e che possa unire le esigenze di salvaguardia della specie e delle attività dell’uomo. Noi saremo dalla parte del buonsenso e, quindi, dei lupi». —

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