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Lo strumento delle offerte ai parroci  

Giornata del Sovvenire Il vescovo Perego: aiutare il lavoro dei sacerdoti

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L’invito

Domenica, festa liturgica di Cristo Re, è stata indetta la giornata del “Sovvenire” per ricordare a cittadini e fedeli che è possibile fare un’offerta liberale all’Istituto Sostentamento del Clero in favore dei nostri sacerdoti. Si tratta di uno strumento in più, che unito alla firma dell’8 per 1000, sostiene la vita della Chiesa, e in particolare i presbiteri.

«Solo con un gesto di solidarietà - dice l’arcivescovo Perego - tutti insieme possiamo garantire a ciascun sacerdote il necessario per la sua vita e il suo ministero tra noi. È uno strumento, quello dell’offerta, collegato alla tradizione della Chiesa che vede ogni comunità sostenere il proprio sacerdote, riconoscendo che il suo ministero pastorale – di presidenza dell’Eucaristia e dei sacramenti, di catechesi e di carità – è fondamentale per una o più parrocchie a lui affidate. Spetta, infatti, ai fedeli mantenere il proprio sacerdote. Se la comunità non è in grado di farlo, l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero interviene con le risorse che si ricavano dal patrimonio beneficiale. Se né la comunità né l’Istituto diocesano riescono a garantirgli il necessario per vivere, interviene l’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero, che attinge ai proventi dell’8 per 1000 e delle offerte deducibili».

Per il vescovo elargire un’offerta liberale all’Istituto significa aumentare questa condivisione dei beni a sostegno dei nostri sacerdoti anzitutto, ma anche conseguentemente aumentare la possibilità di dono e di condivisione in parrocchia con i più poveri, le missioni, le attività pastorali.

«L’offerta - dichiara ancora monsignor Perego - è anche un segno concreto di stima nei confronti dei presbiteri, che vivono nelle nostre parrocchie o sono al servizio di più parrocchie; che educano alla fede i nostri bambini, ragazzi e giovani; alla cui porta bussano molte persone povere e in difficoltà; che ci fanno visita nelle nostre case; che ci consolano e ci sostengono nelle sofferenze». —

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