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Il caso servizi dati all’Unione «In arrivo disagi per gli utenti»

Il caso servizi dati all’Unione «In arrivo disagi per gli utenti»

I consiglieri di minoranza chiedono chiarimenti in merito al sindaco Pagnoni Preoccupa la manovra del Comune: «È una mera operazione di facciata»

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Nuovi servizi in senso all’Unione. La giunta lo ha deciso nei giorni scorsi, il sindaco Fabrizio Pagnoni lo ha annunciato e i consiglieri copparesi dell’Unione, Enrico Bassi e Martina Berneschi (Pd) e Diego Farina intervengono per sottolineare come «la proposta del primo cittadino è il tentativo dell’amministrazione di Copparo di sbarazzarsi di problemi interni che ricadono sui propri settori, scaricandoli all’Unione».

i passaggi

«Siamo estremamente favorevoli a un rafforzamento dell’Unione - dicono i consiglieri -, però questo rafforzamento deve essere un’occasione di miglioramento anche per i servizi offerti ai cittadini e alle imprese del territorio. Se così non è, rischia di essere mera operazione di facciata che complicherà parecchio la vita agli utenti».

Ma perché questa conclusione? «Abbiamo letto la scarna proposta passata in giunta e come consiglieri dell’Unione eletti in quota “Copparo” non possiamo non constatare che proprio per il nostro comune si delinea una proposta di indebolimento di alcuni servizi che non sarà esente da ripercussioni».

le paure

Con la scomparsa del Settore attività produttive dal Comune principale, secondo Enrico Bassi «verrà meno il punto di contatto fra le imprese del territorio comunale e la struttura tecnica di Copparo, per fare del nuovo servizio in Unione un’appendice dell’edilizia privata. Davvero questa sarebbe la soluzione immaginata per impattare i problemi economici del territorio? Stessa cosa accadrà per le associazioni che si occupano di eventi e manifestazioni: nessun riferimento e, soprattutto, nessun progetto per il futuro».

la scuola

Secondo Farina (civico), «Se il sindaco Pagnoni avesse davvero voluto rafforzare l’Unione sarebbe potuto partire dalla creazione dell’Ufficio bandi e contributi, per intercettare fondi della programmazione regionale ed europea- come richiesto da tempo da realtà produttive e associative».

« Un’altra prospettiva interessante - aggiunge i Bassi - sarebbe quella dell’unificazione dei servizi tributari dei tre Comuni, due dei quali – Copparo e Riva del Po - già fusi per convenzione: per cittadini e imprese sarebbe un grande passo avanti poter far riferimento ad un insieme di norme e tariffe omogenee».

La critica più marcata riguarda la messa in Unione dei Servizi scolastici ed educativi: «Siamo tutto tranne che contrari all’idea, però si è partiti esattamente dalla fine, si sta facendo il percorso alla rovescia - sostiene Berneschi -. Si è deciso di mettere in Unione il servizio, e degli effetti ci si preoccuperà in seguito. Questo non è accettabile. Copparo ha una situazione completamente diversa da quella degli altri Comuni, ha la maggioranza dei servizi di nido e scuola d’infanzia a conduzione diretta, esenzioni e rette differenti, servizi per l’integrazione dei bambini disabili diversi. Come si può pensare di mettere tutto assieme, sulla sola base di uno studio sulla ripartizione dei costi, senza pensare preventivamente al “come” farlo?».

Infine, «vale la davvero buttare a mare servizi di qualità per nascondere il fatto che la Lega vuole governare indisturbata?». —

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