Il teatro Borgatti fra vandali e restauro post terremoto
L’opposizione incalza la maggioranza dopo i danni. Il sindaco: indagini in corso L’assessore: a breve l’invio del progetto esecutivo di recupero alla Regione
CENTO
Aspro botta e risposta tra maggioranza e opposizione sui danni inferti dai vandali al Teatro Borgatti. Intanto a breve il progetto esecutivo di recupero verrà depositato in Regione. In occasione del question time, i capigruppo di minoranza Diego Contri e Piero Lodi, hanno chiesto all’amministrazione risposte chiare sulle condizioni del teatro, preso di mira da vandali. «Perché omettere e tenere nascosti i reali danni al teatro? Perché in merito questa amministrazione continua a mentire all’assemblea civica? Non solo poltroncine rotte come detto dal sindaco, ma anche 5 porte sfondate. Anche il museo Tassinari e Borgatti è stato preso di mira, con vetrine rotte e materiale rubato», ha incalzato Lodi.
VERIFICHE E INDAGINI
Immediata risposta del sindaco Toselli: «Non è prassi mentire, non ce n’è alcuna intenzione. In merito ai danni al teatro, abbiamo detto quel che era possibile dire, dal momento che il Comune ha fatto denuncia e c’è una indagine. I carabinieri hanno raccolto impronte digitali per risalire agli autori degli atti vandalici. La verifica dei danni era in corso».
In linea, il capogruppo Contri ha rimarcato la mancata trasparenza sulla questione danni e stigmatizzato il no del sindaco alla richiesta dei capigruppo di un sopralluogo nel Borgatti. «Difficile capire cosa ci fosse in teatro – ha spiegato l’assessore Elena Melloni – e per quantificare i danni, occorre un raffronto documentale. Abbiamo rintracciato un inventario dei beni presenti in teatro del 2008, quindi ante terremoto. Ma nessun inventario è stato trovato dopo il sisma 2012, anche in virtù del ritiro da parte della Fondazione Caricento della collezione degli strumenti Mozzani, prima esposta nel teatro, oggi nella sede Caricento. Nel 2017 il nuovo Cda della Fondazione Teatro, ha trovato nel museo del teatro abiti di scena, maltenuti e inutilizzabili. Alcuni sono stati gettati; quelli che si potevano conservare sono stati recuperati e sono al sicuro».
L’INVENTARIO
Tuttavia, ha garantito l’ex sindaco Lodi «l’inventario successivo al terremoto c’è. Dopo il sisma, è stato inviato un elenco preciso dei danni e dei beni alla compagnia di assicurazioni. Ritengo inaccettabile tenere fuori i consiglieri dal teatro».
La replica dell’assessore Melloni: «Il teatro Borgatti ha una inagibilità di tipo E: in base alle normative, è vietato l’ingresso a chiunque, ad eccezione di ditte specializzate, tecnici incaricati alla progettazione del recupero. A tal proposito, a breve invieremo il progetto esecutivo di recupero alla Regione. Non è comunque ammissibile chiedere di autorizzare l’ingresso di consiglieri comunali: l’amministrazione, in particolare il sindaco sceglie di non andare in deroga alle normative, per non mettere a repentaglio la sicurezza di alcuno».
Immediata replica di Contri: «Eppure il sindaco ha permesso ai tifosi di entrare nel Palazzetto, a lavori in corso... siamo amministratori e abbiamo il diritto di poter entrare, in sicurezza, nel teatro». Infine la stoccata di Lodi: «La precedente amministrazione ha consentito ai rappresentanti consiliari di accedere al teatro, come a tutti i luoghi del patrimonio comunale. Siamo amministratori, e non terzi». —
BEATRICE BARBERINI
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