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case di riposo DI FERRARA 

In via Pomposa 40 positivi e due ricoveri

A.M.
In via Pomposa 40 positivi e due ricoveri

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Le case protette restano il principale “sorvegliato” speciale nella gestione della pandemia, per l’alto tributo di vittime al virus. Al momento, ha spiegato ieri il dirigente dell’area anziani Asl Franco Romagnoni, «i tre focolai storici di Ferrara (Santa Chiara, santa Caterina e Ripagrande, ndr) si stanno esaurendo ma nel frattempo si sono aggiunte altre segnalazioni».

Dunque oltre ai 29 ospiti positivi alla Cra Poggio Renatico, dove «il virus ha avuto una diffusione importante ma con un’evoluzione clinica sotto controllo e senza malati gravi», vanno aggiunti i nuovi casi a Mirabello e al Residence Service di via Pomposa-Tigli a Ferrara. In particolare nella struttura di Mirabello ci sono 22 ospiti in quarantena dopo che un’altra ospite è risultata positiva al momento del ricovero in ospedale. Ieri mattina nella struttura sono intervenuti gli operatori Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) mentre domani il Dipartimento di salute pubblica provvederà a eseguire i tamponi molecolari.

In via Pomposa invece su 200 ospiti circa un quinto è risultato positivo con due ricoveri in reparto.

Si sta risolvendo invece la situazione alla Casa protetta Residenza Paradiso di Ferrara dove attraverso un’attività di screening erano stati individuati tre ospiti positivi e altrettanti operatori. Ora la struttura è tornata “Covid free” ed è uscita dalla quarantena: cinque dei sei contagiati nel frattempo sono guariti, mentre il sesto, in condizioni non gravi, si trova attualmente in isolamento nella struttura intermedia Ado di via Kramer.

Proprio lo screening sarà rafforzato nelle case protette, utilizzando lo strumento dei tamponi rapidi. Ieri alla Cra Mantovani di Copparo tutti gli 80 ospiti sono risultati negativi e oggi saranno sottoposti al test i 75 operatori della struttura.

I tamponi rapidi con lettore, capaci di gestire più indagini contemporaneamente, saranno utilizzati in ambiti con “grandi numeri”, come il pronto soccorso, la Cittadella San Rocco e le Cra con più di 90 letti. Il modello “con saponetta” invece, con test singolo, sarà utilizzato nelle strutture protette di minori dimensioni e in generale per tutte le altre categorie fragili. —

A.M.

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