Oggi l’ultimo saluto al batterista gentile
TRESIGALLO
Una vita piena di affetti e una grande passione, la musica. E con la sua batteria non perdeva occasione di suonare dove capitasse e con svariate band. Martedì all’età di 79 anni è morto Romano Mantovani, nato e tornato a Tresigallo, ma che negli anni si era trasferito. Aveva infatti abitato a Torino, perché lavorava all’Atala, poi in anni più recenti ad Ambrogio, prima di tornare con i sei fratelli e sorelle a Tresigallo. Sposato (senza figli) e rimasto a vedovo, oltre ad ave svolto vari lavori, negli anni ha comunque continuato a suonare in gruppi di musica leggera e orchestre liscio, fra balere e Feste dell’Unità, parecchie volte anche in quella del suo paese. «Da quando era ragazzino aveva sempre avuto la passione per la batteria, tanto che abbiamo deciso di mettere la foto mentre suona anche sull’epigrafe. Romano era educato e gentile, ben voluto da tutti», dice la sorella minore Romana. Oltre a lei, lascia gli altri fratelli Olao, Gabriele, Paolo, Paola e Francesco. Oggi alle 14.30 il funerale a Tresigallo, poi cremazione a Copparo. —
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