Accordo con i privati per interventi chirurgici I sindacati: scelta miope
Una «scelta miope», che «non tiene conto di quanto la nostra sanità pubblica può offrire». Compiuta, per di più, «in favore di un datore di lavoro, la Salus, che non rispetta il contratto». L’accordo tra Asl, Sant’Anna e ospedali privati per trasferire parte della chirurgia a bassa complessità trova la netta opposizione dei sindacati della funzione pubblica. Cgil, Cisl e Uil parlano di «grave attacco messo in pratica da parte di Asl e azienda ospedaliera al sistema della sanità pubblica» visto che, nonostante la pandemia, «abbiamo spazi nei nostri ospedali per continuare a svolgere tali prestazioni, con la garanzia massima della sicurezza e delle professionalità». Un esempio? L’ospedale Covid free di Argenta, per il quale peraltro c’è già un accordo «non rispettato» per gli interventi ortopedici. Lo stesso per la Casa della Salute di Copparo: «Altrettanto assurdo che le sale operatorie non siano più utilizzate per gli interventi oftalmici, e la maggior parte degli interventi di cataratta verranno eseguiti alla Salus».
Sull’ospedale privato di via Arianuova si concentra poi il dissenso sindacale: «Diventa ancora più paradossale coinvolgere la Salus a sostituzione del pubblico, quando abbiamo strumenti e mezzi per garantire tali prestazioni». Bene posti letto, ma «non siamo assolutamente d’accordo nello spostare l’attività chirurgica». Alla Salus inoltre si rimprovera di «non rispettare il contratto collettivo nazionale di lavoro appena approvato, visto che non ha corrisposto quanto dovuto ai suoi dipendenti rispetto all’una tantum prevista dopo 13 anni di mancato rinnovo contrattuale e che anziché esser pagata a ottobre sarà dilazionata al 2021». Per non parlare, concludono, «dei problemi strutturali e di sicurezza che da anni rileviamo»
E sul tema interviene anche il sindacato infermieri Nursing Up, che ricorda come la Salus gestisca anche una Rsa duramente colpita dal Covid, «quale garanzia di sicurezza potrà dare sugli interventi chirurgici?». Stigmatizzata anche la decisione di aprire «una nuova terapia intensiva all’interno delle sale operatorie, con l’utilizzo di personale infermieristico non adeguatamente formato». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
