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Casa in centro data alle fiamme Il rebus degli incendi dolosi

Casa in centro data alle fiamme Il rebus degli incendi dolosi

L’altra sera è stato appiccato il fuoco a un’abitazione in via XX Settembre Il sindaco smorza i toni: i carabinieri indagano, ma non vedo nessi con altri roghi

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MASSA FISCAGIA

Hanno lavorato fino alle 3 della notte fra giovedì e ieri i vigili del fuoco per spegnere un incendio, probabilmente di natura dolosa, divampato poco prima delle 22 in una casa disabitata di via XX Settembre al civico 56, di fronte alla delegazione Ascom e alla pizzeria Mamma Mia, a Massa Fiscaglia.

L’ALLARME

Alle 22 sul numero di emergenza 112 della Compagnia carabinieri di Portomaggiore, un cittadino di Massa Fiscaglia ha segnalato l’incendio e sono stati quindi attivati i vigili del fuoco di Ferrara e il comandante della locale Stazione dell’Arma, che, arrivato subito sul posto, ha appurato che lo stabile era disabitato, ma che le fiamme stavano iniziando a interessare anche gli edifici confinanti.

Il proprietario dell’immobile, impossibilitato a raggiungere Massa Fiscaglia in quanto residente fuori provincia e in isolamento per il covid, ha autorizzato gli operatori dei vigili del fuoco a compiere tutte le operazioni necessarie a porre in sicurezza lo stabile, dopo aver spento l’incendio. E così i pompieri hanno fatto, mentre i carabinieri della Compagnia portuense hanno avviato le indagini mirate ad appurare la natura del rogo.

I PRECEDENTI

Che ci sia una mano dietro all’episodio, però, ci sono pochi dubbi: il più è capire la mano di chi. Ed è per questo che tornano alla mente episodi non lontani, né nel tempo, né geograficamente. Stesso territorio comunale, ma frazione di Migliaro: qui, a cavallo tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre furono tre gli incendi appiccati, due la stessa notte, sempre in case non abitate. Con la differenza che, allora, gli episodi erano verificati in via Belvedere, una strada fuori dal centro abitato, lontana da veri agglomerati di abitazioni, mentre giovedì sera le fiamme sono state accese in pieno centro a Massa. In particolare, il fuoco venne appiccato a un garage adibito a tavernetta e a un vecchio fienile nel cuore della notte di domenica 27 settembre; una settimana dopo, sempre nel cuore della notte, ecco che viene preso di mira un vecchio casolare abbandonato.

«NESSUNA PREOCCUPAZIONE»

Similitudini e incongruenze: sarà stata la stessa persona, o più persone, a entrare in azione l’altra sera? Certo che questo lasciare obiettivi in aperta campagna e avvicinarsi al centro abitato qualche preoccupazione non può non destarla.

Il sindaco Fabio Tosi, però, ridimensiona: «Sono stato informato subito dai carabinieri, a intervento dei vigili del fuoco in atto: mi sono sincerato che la casa fosse disabitata, meglio, che i residenti non fossero presenti. Poi, ho sentito che sembrerebbe un incendio doloso. Analogie? No, a Migliaro erano in campagna e uno a ridosso dell’altro, ora è diverso. Ne abbiamo già a sufficienza di preoccupazioni, non aggiungiamone...». —

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