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I “segreti” degli imprenditori per i manager del futuro

giovanna corrieri
I “segreti” degli imprenditori per i manager del futuro

Marketing, ricerca e sviluppo all’incontro di Confindustria con i giovani  Zaina: «Le vostre competenze diventeranno sempre più determinanti»

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Imprese come capannoni, muri e macchine ma soprattutto come insieme di capacità e conoscenze, digitali e culturali, per interloquire con mercati sempre più distanti e un’economia sempre più globale. Imprese e imprenditori sempre più legati a industrie 4. 0, «dove le vostre competenze come giovani saranno sempre più determinanti», ha detto ieri Gian Luigi Zaina, presidente Piccola Industria di Confindustria Emilia Area Centro) ai 1.500 giovani connessi per l’undicesima edizione, tutta digitale, della giornata nazionale delle piccole e medie imprese.

il marketing

Si è parlato di marketing, ricerca e sviluppo e organizzazione aziendale al Pmi Day-Industriamoci, tutto attraverso l’esperienza concreta di tre imprese legate al food, alla meccanica e al fashion. C’era Claudio Stefani, l’amministratore delegato di Giuseppe Giusti Gran deposito aceto balsamico, Michele Poggipolini, l’executive director di Poggipolini che, per la creazione della componentistica per auto da corsa o elicotteri, unisce meccanica e ricerca, e per il fashion c’era Monica Talmelli di Famar Ferrara, l’azienda tutta al femminile (120 dipendenti di cui 10 uomini) che lavora con brand di lusso facendo produzione e gestendo tutto il processo di progettazione delle collezioni, sempre con un occhio alla formazione dei giovani. Che ieri hanno potuto rivolgere agli imprenditori tante domande, su quali siano le scuole migliori per entrare in una determinata azienda, sulle modalità di valutazione dei colloqui, sulle opportunità di lavoro anche durante l’emergenza sanitaria. Con iniziative come il Pmi Day-Industriamoci, sottolineava Zaina, «trasmettiamo ai ragazzi il messaggio che non si finisce mai di studiare, almeno non con la fine della scuola, perché quando si entra nel mondo del lavoro è una formazione continua, visto che bisogni, tecnologie e mercati vanno avanti. E trasmettiamo che l’impresa è un posto non limitante per quanto riguarda il genere: oggi nel fashion, che è un mondo molto tecnologico, possono lavorare anche i ragazzi, e le ragazze nella meccanica, perché è un mondo molto robotizzato e non serve più la forza muscolare. Facciamo vedere – continua Zaina – cos’è oggi un’azienda, un posto dove conta l’intelligenza emotiva, la capacità di lavorare in team, e di evolversi verso tecnologie 4. 0».

il territorio

Si è poi messo l’accento, ieri, anche sulle opportunità che offre il nostro territorio, «molto ricco – considerava Zaina – Noi con Confindustria Emilia siamo tre province che rappresentano un’area fra le più ricche al mondo: abbiamo venti filiere complete, spaziamo dalla biomedica alla chimica, alla meccatronica, alla moda, al food, e siamo quindi un territorio che dà tante possibilità».

Ai ragazzi ieri è anche stato sottoposto un questionario «messo a punto con l’università di Ferrara – ha aggiunto Zaina – per raccogliere informazione e dare istruzioni, su quale sia la laurea che porta più occupazione, per esempio, o quella che porta gli stipendi più alti. Il questionario sarà utile anche per capire quanto i ragazzi siano informati sull’economia». —

giovanna corrieri

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