La vecchia passerella è pericolosa e inutile Al via la demolizione
Il sindaco Negri ha emesso ordinanza e si procederà subito «Non si riusciva nemmeno a percorrerla in carrozzina»
COMACCHIO
Sarà rimossa martedì una delle passerelle pedonali realizzate in anni lontani, per consentire ai pedoni di attraversare il quartiere del Carmine. Con una ordinanza, Fabrizio Di Blasio, dirigente del settore Lavori Pubblici, ha disposto la rimozione dell’infrastruttura posta all’altezza del civico 72 di via Gramsci, dichiarandone l’inagibilità, perché “in stato di degrado”.
«Si rende improcrastinabile rimuovere con urgenza detta passerella – si legge nell’ordinanza –, per eliminare le fonti di pericolo per l’incolumità pubblica e le eventuali dispersioni in ambiente, dovute all’ulteriore ammaloramento dei materiali costituenti la medesima».
l’intervento
Dalle 8 alle 17 di martedì sarà istituito un divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati e un divieto di transito per i veicoli, in via Sant’Agostino nord, dall’intersezione con via Arturo Bellini, fino a via Antonio Gramsci e in via Gramsci, da via Sant’Agostino Nord, fino all’intersezione con via Arturo Bellini.
Nel centro storico lagunare permane la problematica legata all’accessibilità, poiché canali e ponti costituiscono barriere naturali che non collimano con le esigenze di residenti e turisti diversamente abili, ma anche con quelle dei bimbi in passeggino o persone con difficoltà di deambulazione.
le barriere
«Quella passerella – spiega Luca Buzzi, presidente dell’associazione un Po per tutti –, non poteva essere percorsa in carrozzina, perché è stretta, con problemi sulle sponde e con un’inclinazione tale da rendere difficoltosa la salita. Anche se si riuscisse a raggiungere la parte restrostante del quartiere del Carmine – prosegue Luca Buzzi –, quella che si affaccia sul canale Lombardo. Comunque non si riuscirebbe ad arrivare sul lato anteriore perché c’è un viottolo, con la prosecuzione della numerazione civica di via Carducci, che finisce con uno scalino».
La seicentesca chiesa del Carmine, abbracciata ad anello dai canali, intercalati da ponti, sin dalla sua fondazione è irraggiungibile a persone con disabilità. La questione è all’attenzione del sindaco Pierluigi Negri, il quale, tiene a specificare che «la passerella di via Gramsci era fatiscente ed inutilizzata da tempo. Per raggiungere quel luogo ne è stata installata un’altra sul lato opposto. Per le barriere architettoniche abbiamo un piano – prosegue Negri – già predisposto, che necessita del finanziamento. Ci sono delle priorità che interessano gli uffici pubblici». Alcuni tra i casi più eclatanti sono i locali della Polizia Locale e gli uffici del Servizio Turismo a Palazzo Bellini. Mentre il Comando della Polizia Locale è destinato a trasferirsi in via Trepponti. —
KATIA ROMAGNOLI
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
