Assalto al bancomat nella notte Banda presa poco dopo la fuga
Arrestati dai carabinieri sei incensurati, cercavano di nascondersi nel Bolognese I residenti: «Siamo stati svegliati attorno alle 2.30 da un boato fortissimo»
san carlo
Alle 2. 30 di ieri notte il paese di San Carlo è stato svegliato da un tremendo boato. I vetri di alcune case hanno iniziato a tremare mentre un rumore sordo di calcinacci ha fatto balzare fuori dal letto famiglie intere. Una banda di ladri, già arrestati dai carabinieri, ha fatto saltare il bancomat della Cassa di Risparmio di Cento in via Risorgimento riuscendo sì a fuggire col bottino ma vedendo quasi subito la loro corsa finire .
I carabinieri del nucleo investigativo di Bologna hanno arrestato sei italiani tutti incensurati e tra i 25 e i 45 anni d’età, per concorso in furto aggravato, fabbricazione, detenzione e porto in luogo pubblico di esplosivi. «Abbiamo avuto paura – dicono i residenti –, pensavamo fosse scoppiata una caldaia mentre qualcuno ha pensato ancora al terremoto».
fermati e arrestati
Subito dopo il colpo gli operatori della Centrale operativa dei carabinieri di Bologna sono stati informati dai colleghi del Comando provinciale carabinieri di Ferrara, di una banda di ladri in fuga da San Carlo, dove appunto avevano messo a segno il furto con esplosivo ai danni dello sportello bancomat della filiale della Cassa di Risparmio di Cento.
La notizia è stata diramata a tutte le pattuglie dell’Arma dei carabinieri impegnate nei servizi notturni di controllo per il contenimento dell’emergenza e il massiccio impiego di militari non ha lasciato scampo ai criminali che sono stati intercettati pochi minuti dopo a bordo di un paio di auto, mentre stavano tentando di nascondersi nel tunnel di accesso ai garage condominiali di una palazzina di Trebbo, in provincia di Bologna.
il bottino
Sottoposti a una perquisizione, i sei malviventi sono stati trovati in possesso della refurtiva, 34.725 euro in contanti, di tre congegni esplosivi (le cosiddette “marmotte”), 2 chili di “Ammonal, esplosivo composto da nitrato di ammonio, polvere di carbone e polvere di alluminio, nonché maschere per cioprirsi il volto, materiale adatto al confezionamento degli esplosivi e chiodi artigianali a quattro punte, utilizzati durante la fuga per forare gli pneumatici delle auto delle forze dell’ordine. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, i sei malviventi sono stati accompagnati in carcere in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
le testimonianze
La filiale di San Carlo è in realtà chiusa dallo scorso mese di luglio ma lo sportello bancomat è rimasto attivo. «Stavo dormendo quando ho sentito il botto – racconta un uomo che abita nella casa di fianco alla banca –. Mi sono affacciato e ho visto delle persone, ho sentito anche qualcuno gridare e ho detto ai miei di non accendere le luci e di stare fermi...ho avuto paura, visto quello che hanno fatto è gente che non si ferma davanti a nulla». «Ho creduto stesse crollando la casa - fa eco una signora arrivata in bicicletta -, mi è venuto un batticuore tale da non riuscire più a dormire e ho aspettato l’alba per chiedere a qualcuno cosa fosse successo. Ho temuto il peggio, adesso cerco di riposare un po’...».
an.bo.
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