Da Anna Oxa a Nilla Pizzi Gli agenti immobiliari dei vip (e non solo) vanno in pensione
Lido Nazioni, dopo 47 anni di intensa attività gli Agnelli lasciano L’agenzia Sole non chiuderà ma è stata ceduta e andrà avanti
La storia
È un traguardo certamente importante quello raggiunto da Piero Agnelli e dalla moglie Giovanna Squarzola, da quasi mezzo secolo al timone dell’agenzia immobiliare Sole di Lido Nazioni e che, a fine anno, cederanno il testimone.
l’attività
Dopo 47 anni di intensa attività, approdato nella località balneare a soli 23 anni, quando si contavano solo tre punti di riferimento, ma di assoluto prestigio, La Rotonda, il bar ristorante La Capanna (ora bagno Lidò) ed il Grand Hotel Nazioni, Agnelli a fine anno si concederà il meritato riposo della pensione. Ma ricordi ed emozioni riaffiorano come se quell’estate del 1973, al rientro dal servizio di leva, fosse ieri.
«Provengo da Quartesana, sono ferrarese di nascita, ma mi ritengo comacchiese a tutti gli effetti – ammette Piero Agnelli –, perché sono arrivato a 23 anni per gestire una succursale di un’agenzia del Lido Spina, dopo un anno mi sono messo in proprio e non ho mai più abbandonato questo magnifico territorio».
In quasi mezzo secolo l’agente immobiliare ha avuto al proprio fianco la moglie Giovanna, ma ora che la coppia, dopo aver “venduto” vacanze a tantissimi clienti, potrà finalmente concedersi una lunga vacanza, non sarà il figlio a subentrare nella conduzione dell’agenzia, bensì Stefano Vitali, figlio di Franco, titolare dell’agenzia Il Globo.
accoglienza e problemi
«Nostro figlio ha già una propria attività, questa è una professione molto impegnativa – va avanti il titolare dell’agenzia Sole –, si lavora sette giorni su sette, bisogna saper fare accoglienza e risolvere i problemi dei clienti, stando sempre a loro disposizione. In inverno ci si riposa per modo di dire, perché si deve fare la chiusura degli appartamenti, procedere con le manutenzioni invernali, fare i listini prezzi della stagione successiva, tenere i contatti con i tour operators. Bisogna avere passione per questo lavoro, come abbiamo fatto io e mia moglie».
L’agenzia Sole è sorta nel 1973 sul Lungomare Italia, a breve distanza dal Capanno Garibaldi e con Agnelli ha attraversato tutte le fasi di sviluppo, di declino e di lenta ripresa del Lido Nazioni.
canzoni e risate
«Nilla Pizzi era di casa – ricorda Agnelli –, aveva comprato 5 appartamenti, ma anche Gino Bramieri era proprietario di un appartamento al villaggio Galattico e veniva al bar qui di fianco, senza la carica dei fan delle città. Anna Oxa, a metà degli anni Ottanta è stata ospite in un nostro alloggio per due o tre estati consecutive». Mentre il Lido Estensi, ritenuta la località dei ferraresi era già in fase di sviluppo, quando l’agenzia Sole è stata inaugurata, Lido Nazioni era l’ultimo nato e richiamava un turismo d’elite. «Ricordo che c’era pure un aeroporto al lago – commenta Piero Agnelli –, chiuso dopo 10 anni, ma in viale Nazioni Unite c’era pure un ippodromo che organizzava gare a livello internazionale e poi un centro tennistico attivo fino a metà degli anni Novanta, da qui passava anche il Giro d’Italia».
Dall’alto dei suoi quasi 50 anni di esperienza, Piero Agnelli addebita le origini del declino “ai costi eccessivi del mattone. Non si puntava più alla qualità, tanto si vendeva, la clientela ha cominciato a calare ed è peggiorata la qualità dell’offerta. «Ora si assiste ad un’inversione di tendenza e alla fine la stagione si è per fortuna salvata». —
KATIA ROMAGNOLI
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