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Ferrara, black friday “lungo”: richieste da record. I negozianti online attaccano Amazon

s.c.
Ferrara, black friday “lungo”: richieste da record. I negozianti online attaccano Amazon

Il 40% dei commercianti ferraresi vende pure su internet Benasciutti (Confesercenti): non c’è parità di condizioni

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FERRARA. Il Black Friday anche alla nostre latitudini ormai è diventata un’intera settimana di sconti che i commercianti con vetrina online, ma non solo, utilizzano per raggiungere nuova clientela e ridurre le scorte di magazzino, per la gioia dei consumatori in grado di accaparrarsi prodotti e servizi con sconti spesso superiori al 50%. E quest’anno più che mai, visto lo slalom dei negozi tradizionali tra divieti Covid e scoraggiamenti allo shopping fisico, si trasforma in uno scontro tra i piccoli negozianti che cercano di farsi largo anche nel mondo dell’e-commerce e i colossi del settore, primo tra tutti Amazon. «Ormai il 40% delle nostre imprese ha messo in piedi una vetrina online, ha un sito di e-commerce o quantomeno un canale di vendita social - spiega Paolo Benasciutti, pioniere ferrarese del settore e responsabile regionale e-commerce di Confesercenti - Questo attivismo però non colma il divario competitivo con le grandi catene, che con il Black Friday si evidenzia ancor di più: consegne in un giorno, anche di domenica, e prezzi scontatissimi sono i vantaggi di Amazon. Un consiglio ai commercianti? Utilizzate canali come E-bay, costano meno e danno più visibilità».

COME FUNZIONA

Da ieri è di fatto cominciato il periodo degli sconti autunnali, visto che non è stato accolto l’appello di Confesercenti di posticipare il Black Friday, avvicinandolo il più possibile al Natale: l’idea era di dare la possibilità di partecipare appieno anche agli esercizi pubblici e commerciali chiusi, o a scartamento ridotto, in questa seconda ondata della pandemia. Il clou sarà appunto venerdì, quando diverse aziende ad esempio di elettrodomestici o articoli per la casa hanno concentrato super sconti, fino all’80%; molto importanti, e già “prenotate”, sono le riduzioni di prezzo sul software, tanto che gli esperti sono a “caccia” da tempo. «Dai segnali che abbiamo si tratterà di un Black Friday molto importante, superiore a quello già positivo dell’anno scorso - spiega Benasciutti - Le richieste sono in aumento e c’è chi, come il mio negozio, annulla per l’occasione i costi di spedizione al di sopra di una certa cifra, che è di 39 euro». Aumenta anche la presenza di ristoranti ed esercizi pubblici, “rodati” dall’esperienza dell’asporto con il lockdown. Certo, manca una rete capillare di consegne, soprattutto nei piccoli centri, in grado di competere con i corrieri di Amazon.

DALLA PARTE DEL NEGOZIANTE

Vista dalla parte dei negozianti, la scelta della piattaforma è cruciale. «Ad un piccolo commerciante vendere i suoi prodotti su Amazon il costa il 15%, su E-bay «siamo alla metà, il 7%: inoltre - spiega ancora Benasciutti - su quest’ultima piattaforma il nome, il marchio e anche il numero di telefono del venditore vengono evidenziati, serve a crescere sul web perché non sei un semplice fornitore. Si tratta di strategie diverse. È invece fondamentale che vengano garantiti a tutti pari regole di mercato. Cosa intendo dire? Che Amazon deve parare le tasse in Italia per le merci che vende qui, esattamente come facciamo noi commercianti».

Una boccata d’ossigeno arriva dalla decisione della Regione di accorciare i divieti aggiuntivi Covid, che consentiranno l’apertura di negozi e mercati domenica 29, «decisione opportuna per andare incontro ad aziende allo stremo delle forze» commenta Nicola Scolamacchia, presidente Confesercenti. —

s.c.

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