Donna rapinata e legata Anche l’altro confessa l’assalto nell’abitazione
MASSA FISCAGLIA
Uno dei due, Andrea Scalambrini, aveva già confessato la rapina in casa, a Massa Fiscaglia; l’altro, Francesco Tralli, lo ha fatto ieri mattina davanti al gip Vartan Giacomelli, ammettendo di aver partecipato all’assalto del 5 ottobre scorso, nella casa della donna, di sera, armato e travisato da passamontagna e di averla legata e poi rapinata di 230 euro in contanti (il denaro che aveva, frutto della sua sola pensione) e della tessera del Postamat, che non aveva alcuna disponibilità di soldi.
Nell’udienza di ieri davanti al gip – si è tenuta a distanza con gli stessi avvocati difensori – i due hanno dunque confermato e spiegato l’assalto dei primi di ottobre. Una rapina messa segno e un’altra la sera dopo che, entrambi con un lavoro fisso e senza problemi di soldi (Tralli fa l’idraulico, Scalambrini è operaio in un magazzino ortofrutta), avevano deciso di fare e realizzato nelle due notti di terrore ai danni delle rispettive vittime: la donna di 60 anni di Massa Fiscaglia e una prostituta in centro città a Ferrara, che reagì al loro assalto e riuscì a farli arrestare quasi in diretta dalla Polizia.
Ora per Tralli il suo legale, Marcello Barbè, che lo ha assistito ieri, ha chiesto al giudice Giacomelli quantomeno di modificare la custodia in carcere e rimetterlo agli arresti domiciliari a Felonica, dove risiede, anche se da tempo abitava a Porto Garibaldi dove aveva aperto l’attività di artigiano. Lui stesso era già ai domiciliari per la rapina alla prostituta, così come Scalambrini che si è ai domiciliari a Migliarino. E qui attenderanno i processi e le condanne. —
D.P.
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